Il piccolo Alex sta bene, trapianto riuscito e a breve sarà dimesso, la gioia del padre: «Scalato l’Everest, dopo l’estate a Londra»


A distanza di un mese dall’intervento al piccolo Alex, affetto da una malattia genetica rara, il trapianto di cellule staminali emopoietiche da genitore cui è stato sottoposto «è riuscito»: il percorso trapiantologico, infatti, «può dirsi concluso positivamente» ed Alex è «in buone condizioni di salute» e lascerà l’Ospedale nelle prossime ore. Le cellule del padre, manipolate e infuse nel bambino, afferma l’Ospedale, a distanza di 1 mese dal trapianto «hanno perfettamente attecchito». La storia del piccolo che ad ottobre commosse l’Italia, furono organizzati decine di gazebo per la donazione di midollo osseo in varie province d’Italia (tra cui anche Napoli e Caserta)

Il piccolo paziente, affetto da Linfoistiocitosi Emofagocitica (HLH), fu trasferito a fine novembre al Bambino Gesù di Roma dall’Ospedale Great Ormond Street di Londra, e venne sottoposto il 20 dicembre scorso al trapianto di cellule staminali emopoietiche da genitore. Nell’arco delle 4 settimane successive al trapianto «non si sono registrate complicanze, nè sul piano infettivo, nè – precisano i medici – sul piano del rigetto, il problema principale per situazioni di questo tipo».

Il parere dei medici
«Nelle prossime settimane andrà monitorato accuratamente il completamento del processo di ricostituzione immunologica, così come – afferma Franco Locatelli direttore del Dipartimento di Oncoematologia e Terapia Cellulare e Genica dell’ospedale – il persistere di un attecchimento completo delle cellule paterne. I rischi ai quali i pazienti di questo tipo possono andare incontro dopo la dimissione sono principalmente legati allo sviluppo di complicanze infettive. Per questa ragione il bambino verrà strettamente controllato con periodiche visite presso il nostro reparto di Day Hospital».«Doverosamente premessa questa nota di cautela – conclude Locatelli – non possiamo che essere, allo stato attuale, felici per l’evoluzione di questa vicenda così complessa».

Il padre di Alex: «Dopo l’estate Alex tornerà a Londra»
«Abbiamo raggiunto la vetta dell’Everest ed ora speriamo che inizi la discesa». Con queste parole il papà del piccolo Alessandro Maria Montresor, Paolo, ha espresso la propria gioia intervenendo alla conferenza stampa all’Ospedale Bambino Gesù per l’annuncio del successo del trapianto di staminali da genitore sul piccolo e delle sue imminenti dimissioni. «Nei prossimi mesi – ha raccontato – tornerò a lavorare a Londra e farò il pendolare nei fine settimana. Mia moglie ed Alex resteranno a Roma per i controlli al bimbo e dopo l’Estate contiamo di rientrare a Londra».

Paolo Montresor: «Spero che la mobilitazione a favore
della donazione del midollo continui»

Il padre di Alex ha quindi voluto ringraziare le istituzioni italiane e inglesi, i donatori e l’Ospedale: «Siamo stati affascinati – ha detto – dall’empatie e intensità che tutte le persone dell’ospedale mettono nel seguire i casi», ha detto. «Spero che la mobilitazione a favore della donazione del midollo che si è creata grazie al caso di Alex continui – ha aggiunto – per dare speranze a tante persone. Siamo contattati da genitori che ci ringraziano perché questa campagna ha permesso l’aumento dei donatori. Posso dire che tutto questo e la storia di nostro figlio ha avuto il merito di dimostrare che la donazione è importante, non è invasiva ed è un grande atto di amore».

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venerdì, 25 gennaio 2019 - 10:49
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