Julen, i soccorritori scavano a mani nude: ultimi metri, poi la verità sul bimbo

Le operazioni di soccorso

Oggi, se non ci saranno nuovi intoppi, si dovrebbe sapere la verità. I soccorritori dovrebbero scoprire se il piccolo Julen è ancora vivo. Ormai son passati 12 giorni e le speranze si affievoliscono. Dal pozzo fino a ora, in questa lunga attesa, non è arrivato nessun segnale che faccia pensare che il bimbo sia vivo. Ma i genitori, José e Vicky, non disperano. Non perdono la speranza perché, come hanno ripetuto a tutti, «Abbiamo un angelo lassù che ci aiuta», il primo figlio della coppia morto per un infarto sulla spiaggia di Malaga nel 2017 ad appena 3 anni.

Le operazioni per il salvataggio
A Totalan, una località vicino a Malaga, proseguono senza sosta i lavori per il salvataggio: nelle ultime 15 ore le squadre di soccorso hanno completato quasi la metà del tunnel di collegamento tra il pozzo e il tunnel parallelo realizzato negli ultimi giorni, scavando a mani nude 1,5 metri dei 3,8 metri necessari. Gli scavi, riporta il quotidiano El Pais, sono stati rallentati dalla composizione del terreno, che in alcuni tratti è formato da roccia e ha richiesto l’intervento della Guardia Civil, che ha fatto brillare due micro cariche di dinamite per consentire l’avanzamento dei lavori.

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venerdì, 25 gennaio 2019 - 10:57
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