L’orrore a Cardito, il 24enne confessa: il piccolo Giuseppe ucciso di botte perché, giocando, aveva rotto il lettino

Tony Essobti Badre
Tony Essobti Brade, il 24enne che ha ucciso di botte il figlio di sette anni della compagna
di Federico Felici

La violenza cieca, brutale, che domenica pomeriggio, a Cardito (in provincia di Napoli), si è abbattuta su due bambini di 7 e 8 anni è scoppiata per un lettino rotto. Un lettino nuovo, sul quale Noemi e il fratellino Giuseppe stavano giocando. Saltando. Come fanno tutti i bambini della loro età. Tony Essobti, 24 anni, il compagno della madre dei due bambini (nati da un’altra relazione) ha perso la testa per questo. Arrivando a massacrare di botte quei due bambini, spegnendo per sempre la vita di Giuseppe – trovato senza vita sul divano di quella casa dell’orrore – e quasi ammazzando Noemi, che per fortuna s’è salvata.

E’ stato lui, arrestato per omicidio e tentato omicidio, a confessare l’assurdo movente di quella follia, dopo aver provato a negare. Dopo aver provato a sostenere che i due bambini fossero caduti per le scale. La confessione è arrivata nel corso di un serrato interrogatorio dinanzi agli agenti del commissariato di Afragola e alla presenza del suo avvocato, Michele Coronella, e del pubblico ministero Paola Izzo della procura di Napoli Nord titolare del fascicolo. Parole che fanno male, e ora transitate agli atti del fascicolo che sarà presto sul tavolo del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli Nord per l’udienza di convalida del fermo (fissata per domani). Agli atti ci sono anche le dichiarazioni della madre di Giuseppe e Noemi, che dopo un’iniziale reticenza ha raccontato come Tony sembrava «indemoniato». Una furia, Tony. Quel ragazzo di 24 anni non ha esitato a colpire Giuseppe, sette anni appena, prima a mani nude e poi con una mazza.

Eppure in interrogatorio ha sostenuto che «a Giuseppe volevo bene». Parole che fanno ancora più male ripensando all’orrore che domenica pomeriggio ha avvolto la casa di Cardito, dove Valentina – originaria di Massa Lubrense – s’era trasferita a vivere con i suoi tre figli (una bimba di 4 anni è rimasta illesa) proprio per amore di quel ragazzo – di origini tunisine ma nato in Italia (i genitori vivono a Crispano) – che con un violenza cieca, brutale, le ha strappato via, per sempre, un figlio solo perché quel bambino, insieme alla sorellina, stava facendo ciò che fanno tutti i bambini della loro età: stavano giocando e giocando hanno retto un letto.

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martedì, 29 gennaio 2019 - 12:27
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