Manuel e la sfida di una nuova normalità Dice alla mamma: «Fatti forza, ce la farò» Il triste risveglio: «Non sento nulla»

Il 20enne Manuel Bortuzzo, ferito per errore a Roma

«Non sento nulla.. Da qua in giù non sento nulla», ha detto con voce sottile quando si è svegliato dal coma farmacologico. Manuel, promessa del nuoto, ha capito subito che le sue gambe non correranno più, non lo spingeranno più in piscina nelle competizioni cui si apprestava a partecipare. Suo padre Franco gli ha stretto la mano e gli ha raccontato la verità. Gli ha raccontato di quel proiettile che gli è conficcato nella spina dorsale. Manuel si è rivolto alla mamma Rossella e le ha dato forza: «Mi riprenderò, fatti coraggio», le ha detto. Adesso per Manuel comincia la sfida più difficile: ricostruirsi una normalità diversa da quella che sino al week-end scorso scandiva la sua vita. Lo aspettano mesi di fisioterapia, un percorso riabilitativo lungo e la capacità di sapersi reinventare. Di andare avanti. Con lui c’è la fidanzata Martina, che quella sera, sotto la pioggia battente, ha visto Manuel crollare a terra in una pozza di sangue dopo lo sparo. E ci sono gli amici, i compagni di nuoto. «Manuel è un guerriero», ha detto il padre.

Ieri sera i due ragazzi che gli hanno sparato si sono costituiti: Lorenzo Marinelli, 25 anni, e Daniel Bazzano, di 24 anni, si sono presentati in Questura e hanno ammesso le loro responsabilità. Marinelli è il nipote del boss Stefano Marinelli, morto 10 anni fa. E il clan Marinelli a Roma significa organizzazione criminale. Una delle tre che operano nel quartiere di Acilia. Le altre sono gli Iovine (ramo dei Casalesi) e i Guarnera.

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giovedì, 7 febbraio 2019 - 13:17
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