Manuel, gli aggressori restano in cella Confermata l’accusa di tentato omicidio Lui fa un audio: «Tornerò più forte»


«Ciao a tutti ragazzi, qui è Manuel che vi parla. Come potete sentire dalla voce sto bene, non mi aspettavo tutta questa calorosità da parte vostra. Mi avete fatto emozionare tutti». Poche parole che tradiscono le emozioni registrate in un audio postato sulla pagina FB “TutticonManuel”, da Manuel Bortuzzo, la giovane promessa del nuoto ferita gravamente (quasi sicuramente non sarà più in grado di correre, il proiettile gli si è conficcato nella spina dorsale paralizzandolo) in un agguato nella notte tra sabato e domenica all’Axa di Roma. «Se potessi vi abbraccerei uno a uno tutti quanti – conclude -. Io vado avanti adesso per la mia strada. Vedrete che torno più forte di prima». Un messaggio d’affetto e di speranza che lancia a chi gli è stato vicino. A chi ha fatto sentire la propria presenza, alcuni sono andati anche in ospedale.

E in ospedale si è recato anche il ministro degli Interni Matteo Salvini che ha detto a a Pomeriggio 5: «Manuel l’ho trovato gagliardo, in forma, tosto, con una madre, un padre e tre fratelli e sorelle assolutamente sul pezzo. Ci siamo stretti la mano e aveva una stretta più forte della mia. Ha voglia di tornare in pista e allenarsi e quello che magari può essere dubbio per la scienza medica, se c’e’ forza di volontà può accadere. La mia sensazione è che Manuel tornerà a correre e nuotare».

Dall’ospedale San Camillo di Roma trapelano anche notizie sulle sue condizioni, che continuano a migliorare. La prognosi però rimane ancora riservata. I medici potrebbero sciogliere la prognosi nei prossimi giorni. Intanto sta continuando il lavoro di monitoraggio per individuare la struttura migliore per la riabilitazione dell’atleta.

Sul fronte legale il gip del Tribunale di Roma, Costantino De Robbio, ha convalidato il fermo per Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano: il giudice ha riconosciuto la premeditazione nel tentato omicidio di Bortuzzo. Per i due indagati il gip ha disposto la custodia cautelare in carcere, come aveva chiesto la Procura.

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venerdì, 8 febbraio 2019 - 20:54
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