Poliziotto ferito gravemente a Viareggio: fermato il responsabile dell’aggressione

Polizia

La polizia di Stato di Lucca ha fermato per tentato omicidio un 20enne marocchino che mercoledì scorso aggredì e ferì gravemente un poliziotto della squadra volanti del commissariato di Viareggio (Lucca). Il poliziotto 28enne era impegnato in un servizio di contrasto allo spaccio nella pineta di Ponente della Versilia. Il marocchino Mustapha Rami, irregolare sul territorio nazionale, privo di una fissa dimora e con precedenti penali, era a spacciare nella stessa pineta con altri connazionali. Sentendosi braccato il 20enne colpì alla testa l’agente con un corpo contundente ferendolo gravemente. Condotto in ospedale con trauma cranico, forte emorragia e una grave frattura dell’osso frontale, l’agente è stato dichiarato fuori pericolo solo da poche ore.

Da quella sera è partita la caccia all’uomo con un’articolata attività investigativa dei poliziotti del Commissariato di Viareggio e della squadra mobile della Questura. Intensificati i controlli del territorio per identificare e fermare l’aggressore. L’indagine, coordinata dalla procura della Repubblica di Lucca, già poche ore dopo il fatto aveva permesso di individuare il probabile responsabile in uno dei marocchini che spacciano nella pineta di Ponente, noti agli uomini della squadra mobile e del commissariato di Viareggio anche grazie ai numerosi controlli operati negli ultimi mesi e alla recente operazione di polizia giudiziaria, condotta nel dicembre scorso e conclusasi con l’arresto di 17 stranieri extracomunitari, tutti responsabili di spaccio aggravato, consumato anche in danno a minori e in prossimità di scuole. Infatti, il 20 dicembre scorso Mustapha Rami fu fermato ed identificato nella piazza di spaccio dagli uomini della squadra mobile; in quella occasione riuscì a disfarsi di 100 grammi di hashish che furono rinvenuti, tra fitta vegetazione, solo il giorno successivo anche grazie all’impiego delle unità cinofile di Firenze.

Ieri sera il colpo di scena, gli investigatori hanno individuato l’abitazione dell’uomo e hanno avviato un servizio di osservazione conclusosi stamattina con il fermo, reso necessario dal pericolo di fuga trattandosi di uno spacciatore “privo di fissa dimora, di legami famigliari ed interessi lavorativi nel territorio nazionale”. Rami, clandestino sul territorio nazionale e senza fissa dimora, è stato trasferito in carcere in attesa dell’udienza di convalida che si terrà nei prossimi giorni al Tribunale di Lucca. Le condizioni dell’agente, attualmente ricoverato presso l’ospedale di Livorno, sono in miglioramento.

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sabato, 9 febbraio 2019 - 21:18
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