‘The invisible cities’ ad Avellino, l’attrice Margherita Peluso guida il viaggio nelle opere di Max Coppeta | 23 febbraio

L'artista contemporaneo Max Coppeta

Un viaggio immaginario attraverso opere astratte, cinetiche e informali che sembrano visualizzare città reali o presunte. Sabato 23 febbraio (alle 18) nella Axrt Contemporary Gallery di Avellino sarà inaugurata la mostra di Max Coppeta, artista contemporaneo che ha già esposto a Houston, Los Angeles, Singapore, Tokyo, Napoli, Milano, Torino, Venezia.

L’inaugurazione della mostra – che chiuderà il 15 marzo – sarà caratterizzata da un evento dinamico e originale: l’esposizione delle opere sarà accompagnata dalla performance della versatile attrice Margherita Peluso (che lavora e vive tra Italia e New York), che guiderà il pubblico nell’esplorazione di un percorso dove i linguaggi si fondono e i confini si sfaldano. Tre saranno i racconti tratti dal romanzo di Italo Calvino (Le città sottili – cap.I, Le città e i segni – cap.II, Le città e gli occhi – cap.III) protagonisti di una rielaborazione dove rito, memoria e tradizioni vengono rievocati in chiave contemporanea. La funzione è duplice: comprendere l’opera e farsi opera.

“The invisible cities” – è il nome della mostra – è anche una destrutturazione del linguaggio: tra teatro e musica, tra letteratura e arte visiva, tra parola e immagine. Le azioni performative si pongono come filo invisibile per fare esplorare in tutte le direzioni il pensiero che si nasconde dietro le opere, ma con un forte carattere autoriale, vivono di vita propria.

L’esposizione comprenderà vari cicli di lavori di Max Coppeta: le Piogge sintetiche, Lost, gli inediti Racconti Lunari, Vanity, Città vuote. Una raccolta unita dall’idea di voler rappresentare diversi momenti creativi come fossero città mentali, per questo invisibili. Nella performance di Margherita Peluso l’azione del gesto e la parola diventano poetica dello straniamento per sovvertire le convenzioni.
La mostra è visitale da martedì a venerdì (dalle 17 alle 20), il sabato (dalle 10 alle 13; dalle 18 alle 20.30) e la domenica (dalle 10 alle 13; dalle 17 alle 21).

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martedì, 12 febbraio 2019 - 17:40
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