Dall’Austria le armi per le camorra:
dagli Elia agli Ascione-Papale,
un business illecito milionario

Carabinieri

Le armi che, illegalmente, arrivavano dall’Austria e venivano vendute alla camorra sono finite nelle mani di più clan della camorra. Gli Elia del Pallonetto di Santa Lucia (a Napoli), i clan di Torre Annunziata, gli Ascione-Papale (Ercolano) e gli Ianuale di Castello di Cisterna. Nelle circa 700 pagine di ordinanza di custodia cautelare in carcere a firma del giudice per le indagini preliminari che ha ‘cristalizzato’ i decreti di fermi spiccati nei giorni scorsi dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli è ricostruito in maniera dettaglia il business che legava Austria e Campania.

Eduard Lessing senior ed Eduard Lessing junior, padre e figlio, erano gli imprenditori che procuravano le armi, quelli che tenevano contatti diretti con gli acquirenti napoletani. «Dal 2016 al 2018 abbiamo venduto loro circa 600 pistole nuove con la matricola abrasa, oltre 50 Kalashinov e 5 pistole mitragliatrici Skorpion», è il racconto fornito agli inquirenti dai due imprenditori in merito al rapporto d’affari che li unico a Domenico Boccia, 58enne di Terzigno. L’inchiesta è stata coordinata dal pubblico ministero antimafia Ivana Fuoco ed è stata condotta dai carabinieri del comando provinciale di Napoli.

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mercoledì, 13 marzo 2019 - 12:03
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