Acerra, ragazzi devastano l’auditorium della scuola e postano il video sui social

Acerra
La scuola Ferrajolo - Siani di Acerra

Si filmano mentre danneggiano l’auditorium di un plesso scolastico svuotando gli estintori sui pavimenti, per poi mettere i video sui social. E’ accaduto ad Acerra, nel Napoletano, dove alcuni ragazzi hanno svuotato gli estintori nell’auditorium dell’Istituto comprensivo ‘Ferrajolo-Siani’, riprendendosi coi cellulari mentre devastavano l’aula. Un episodio denunciato alle forze dell’ordine, ed ora il sindaco, Raffaele Lettieri, annuncia che il Comune si costituirà parte civile in un eventuale procedimento.

«Le immagini di violenza e devastazione dell’auditorium della scuola da parte di alcuni ragazzi, molto giovani, sono a dir poco disarmanti e difficili da commentare – ha affermato Lettieri – ho già comunicato oggi alla dirigente scolastica che il Comune di Acerra si costituirà parte civile in qualsiasi procedimento scaturisca dalla denuncia presentata e sono certo che le forze dell’ordine individueranno i responsabili di quei vili atti. Costringeremo le famiglie a ripagare i danni di quanto vigliaccamente compiuto. Su questa vicenda sono d’obbligo delle riflessioni però: questi ragazzi hanno devastato con una violenza gratuita un bene pubblico, la scuola, magari anche l’istituto scolastico che hanno frequentato, ed è già un gravissimo atto. Senza pensare a nessuna conseguenza della violenza compiuta hanno anche postato le immagini sui social, amplificando la portata del reato commesso senza badare neanche minimamente alle possibili conseguenze. Mi sembra chiaro che da questa brutta storia emerga chiaro il fallimento di tutti: Istituzioni, Scuola, Chiesa e Famiglie».

Lettieri, quindi, sottolinea di essere certo che «allo sdegno di oggi, seguirà domani la reazione della parte sana». «Tutti noi – ha concluso – dovremo ripensare il nostro modo di dialogare con questi giovani. Con queste parole chiedo a tutti di lanciare il cuore oltre l’ostacolo. Mettiamoci a lavoro immediatamente per i nostri figli. Siamo forti, ma insieme saremo più forti».

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mercoledì, 13 marzo 2019 - 19:37
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