Aveva l’Hiv ma non informò le sue partner Una morì e l’altra scoprì di essere malata Pinti condannato a 16 anni e 8 mesi

Tribunale Giustizia

Sedici anni e otto mesi di carcere per lesioni gravissime e omicidio volontario. Sedici anni e otto mesi di reclusione per aver rovinato la vita alle due donne con le quali ha avuto una storia perché non ha mai detto ad alcuna di loro di avere l’Hvi. Un’omissione che ha esposto le sue compagne al contagio e dunque alla malattia. Una malattia che, nel caso di un ex compagna di Pini, si è rivelata fatale: la donna è deceduta nel giugno del 2017 per una patologia tumorale connessa alla contrazione dell’Hiv.
Claudio Pinti, 35enne ex autotrasportatore di Montecarotto (Ancona), è stato condannato nel primo pomeriggio di ieri all’esito del processo con rito abbreviato (formula che prevede lo sconto di un terzo della pena) che si è definito dinanzi al giudice per le indagini preliminari Paola Moscaroli del Tribunale di Ancora. Il pubblico ministro aveva chiesto 18 anni di reclusione.

Ai poliziotti della Squadra Mobile che lo arrestarono il 36enne confidò di aver avuto rapporti sessuali con oltre 220 persone, tra donne e uomini, contattati anche in chat e sui social. Per questa ragione gli investigatori ritennero importante divulgare la sua foto: l’obiettivo era rintracciare altre persone che avessero avuto rapporti con Claudio Pinti o metterle in guardia sui pericoli cui erano stati esposti.

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giovedì, 14 marzo 2019 - 17:58
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