Il forte abbraccio di Marsala a Nicoletta L’omelia del Vescovo: «Uccisa da mano violenta e mente mossa da feroce follia»

L'abbraccio di Marsala a Nicoletta Indelicato, uccisa con 12 coltellata e poi data in pasto alle fiamme

C’è tutta Marsala in piazza Loggia. C’è tutta Marsala ad attenere l’arrivo in chiesa del feretro di Nicoletta Indelicato, la ragazza di 24 anni ammazzata con 12 coltellate e poi data in pasto alle fiamme. La folla si sistema ai due lati dell’ingresso della chiesa, a formare un corridoio. E fa così spazio all’arrivo della bara contenente il corpo martoriato di Nicoletta. Le persone accolgono Nicoletta con un lungo applauso.

 

Nicoletta è stata uccisa nella notte tra sabato 16 e domenica 17 marzo da persone che riteneva sue amiche. E’ stata uccisa da Carmelo Bonetta, che ha confessato. E, dicono gli inquirenti, è stata uccisa con la complicità di Margareta Buffa, la sua amica, che però continua a negare sostenendo di non sapere quali fossero le intenzioni di Bonetta e fornendo spiegazioni poco convincenti, e in contrasto con quelle di Bonetta, su quanto accaduto quella maledetta notte nella zona di compagnia in contrada Sant’Onofrio. Una notte dell’orrore. «Come si fa – ha detto il vescovo di Marsala, Mimmo Mogavero – a non essere turbati di fronte a tale ferocia disumana, di fronte a tale violenza fredda e inaudita. Come si fa a non essere turbati di fronte l’assassinio di una persona sola e indifesa orchestrato dinanzi al diavolo. La terra era diventata ostile a questa sorella, perché era circondata da peccatori e Dio ha deciso di salvarla portandola con sé». Nicoletta «è stata uccisa da mano violenta e mente mossa da feroce follia».

Una follia, dicono gli inquirenti, figlia di un’assurda rivalità in amore: Nicoletta aveva avuto un breve flirt con Bonetta, il quale era anche legato sentimentalmente a Margareta, la quale però anche su questo punto ha fatto marcia indietro. Bonetta e Buffa sono detenuti in carcere, sabato scorso il giudice per le indagini preliminari Riccardo Alcamo del Tribunale di Marsala ha disposto un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Per Carmelo Bonetta, 34 anni, originario di Termini Imerese (Pa), ma residente con i genitori e altri familiari in una borgata del versante sud di Marsala, e Margareta Buffa, 29 anni, di origine romena e adottata da una coppia marsalese come Nicoletta Indelicato, il fermo era scattato all’alba di mercoledì scorso, dopo il drammatico interrogatorio nel corso del quale l’uomo ha confessato di essere l’assassino, rivelando anche il luogo (un vigneto in contrada Sant’Onofrio) in cui aveva abbandonato il cadavere.

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lunedì, 25 marzo 2019 - 16:52
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