Inchiesta sullo stupro nella Circum, scarcerato anche il secondo indagato: decisione del Riesame di Napoli

Circumvesuviana San Giorgio a Cremano
di Laura Nazzari

Inchiesta sullo stupro nella stazione della Circumvesuviana di San Giorgio a Cremano, torna in libertà anche Antonio Cozzolino. I giudici del Tribunale del Riesame di Napoli hanno accolto l’istanza di scarcerazione presentata dall’avvocato Antonio De Santis che aveva contestato la carenza dei gravi indizi di colpevolezza. Già nei giorni scorsi il Riesame aveva disposto la scarcerazione di Alessandro Sbrescia, 18 anni, che per prima aveva affrontato la tappa della rivisitazione del materiale accusatorio dinanzi ai giudici della Libertà. Resta ancora in sospeso la posizione di Raffaele Borrelli, il terzo indagato che ha presentato istanza di Riesame successivamente ai suoi amici.

I tre ragazzi sono accusati di avere violentato in gruppo una 24enne di Portici nel pomeriggio del 6 marzo scorso. Secondo quanto denunciato dalla 24enne, soccorsa da un passante mentre piangeva disperata su una panchina del binario 3 della stazione, i tre ragazzi – che aveva conosciuto un mese prima e che già un mese prima avevano cercato di aggredirla – l’avevano attirata nell’ascensore col pretesto di chiederle scusa per quanto accaduto in precedenza. Ma all’interno dell’ascensore l’hanno costretta a subire rapporti sessuali. I tre ragazzi, però, in sede di convalida del fermo svoltasi dinanzi al giudice per le indagini preliminari Valeria Montesarchio del Tribunale di Napoli hanno negato la violenza, sostenendo invece di avere avuto rapporti consensuali con la vittima.

Sarà importante adesso capire quali sono state le ragioni per le quali i giudici del Tribunale del Riesame hanno deciso di scarcerare sia Alessandro Sbrescia che Antonio Cozzolino. Sarà importante capire se il Riesame ha recepito oppure no i rilievi della difesa sulla carenza della gravità indiziaria. Solo in seguito al deposito delle motivazioni i pubblici ministeri Cristina Curatoli e Sergio Prisco potranno decidere di presentare ricorso per Cassazione e soprattutto capire se e quali punti deboli dell’impostazione accusatoria sono stati ravvisati dal Tribunale del Riesame. (Leggi anche l’approfondimento: «Parla la ragazza che ha denunciato, Di Maio contro i giudici»)

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giovedì, 28 marzo 2019 - 10:06
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