Gadget dei clan, la Corte di Cassazione conferma le 7 condanne per i Casalesi

Cassazione

La  Corte di  Cassazione,  venerdì sera, ha confermato  sette condanne per esponenti di spicco del clan dei Casalesi per i quali, nelle prossime ore, potrebbe andare in esecuzione la sentenza decisa dagli ermellini. Si tratta del processo denominato  “Bad Boy 2” in cui è stata affrontata la vicenda giudiziaria relativa alle estorsioni commesse dalla fazione Schiavone nell’area tra il Volturno e Casal di Principe (Caserta).  Vittime delle azioni estorsive tantissime attività commerciali e anche professionali: supermercati, agenzie funebri e assicurative, avvocati, bar, studi fotografici, caseifici, negozi di abbigliamento, officine, parrucchieri, pasticcerie, fiorai, ristoranti e varie società, tutti, secondo l’accusa, costretti ad acquistare gadget promozionali.

A capo del gruppo Omar Schiavone, (attualmente libero) figlio di Luigi Schiavone di Casal di Principe (cugino di Sandokan)  Per lui è arrivata la condanna a 8 anni di reclusione.  Il gruppo criminale si serviva anche di armi per compiere le estorsioni ai danni di circa 300 commercianti, a cui venivano imposto materiale fornito da società riconducibili al clan. La Cassazione ha poi confermato la pena di 9 anni  a Romolo Del Villano (detenuto per altro), due anni al Giuseppe Del Villano  di San Cipriano d’Aversa, 2 anni e 9 mesi a Carmine Lavagna, di Aversa, 3 anni e 4 mesi a Romeo Scarano, di San Marcellino, 5 anni e 4 mesi a Francesco Massimo Zippo, di San Cipriano d’Aversa e 4 anni  per Federico Barrino. Nel collegio difensivo gli avvocati Mario Griffo, Domenico Della Gatta, Emilio Martino.

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domenica, 14 aprile 2019 - 09:00
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