Sri Lanka, Pasqua di sangue: chiese e hotel devastati da bombe simultanee Centinaia di morti, turisti tra le vittime

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E’ l’inferno in Sri Lanka. Esplosioni simultanee hanno colpito stamattina tre chiese e tre chiese tra la capitale Colombo e altre città dell’isola come Negombo. E le bombe continuano ad esplodere. Sino ad ora, ore 11.30, sono ben otto le bombe esplose.

I morti si contano a fatica: il bilancio provvisorio dice che le vittime sono circa 160 e i feriti sono 500, ma si tratta di cifre approssimative perché i soccorsi sono ancora in corso, la conta è appena cominciata e le bombe continuano ad esplodere. Continuano ad esplodere e colpire gli innocenti che stamattina si sono recati in chiesa per la Santa Pasqua. Continuano a colpire gli alberghi, affollati di turisti. Tra le vittime sicuramente ci sono 35 persone provenienti da Stati Uniti, Regno Unito, Portogallo e Olanda. Ancora non si sa se ci siano anche italiani. L’Unità di crisi della Farnesina è al lavoro per effettuare verifiche e ha indicato un numero di telefono al quale rivolgersi per eventuali segnalazioni: 00390636225.

A Colombo gli alberghi colpito sarebbero il Cinnamon Grand Hotel, che si trova nei pressi della residenza del primo ministro, lo Shangri-La Hotel e il Kingsbury Hotel. Anche a Dehiwala sarebbe stato colpito un piccolo hotel, con almeno due vittime.

E’ l’inferno in Sri Lanka. Il ministro per le Riforme economiche Harsha de Silva, recatosi in visita in alcuni dei luoghi attaccati dalle esplosioni simultanee nel Paese ha invitato, con un Tweet, le persone a non uscire: «Per favore mantenete la calma e restate in casa. Ci sono molte vittime, inclusi degli stranieri». «Scene orribili: ho visto arti amputati sparsi dappertutto, le squadre di emergenza sono state inviate in tutti i luoghi. Abbiamo portato molte vittime in ospedale, speriamo di aver salvato molte vite», ha scritto il ministro.

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domenica, 21 aprile 2019 - 11:47
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