Camorra, morto il ‘boss dei due mondi’: Mario Fabbrocino fu tra gli acerrimi nemici di Cutolo, stava scontando l’ergastolo

Fabbrocino
di Manuela Galletta

A San Giuseppe Vesuviano Mario Fabbrocino era per tutti ‘o gravunaro. Per la stampa divenne ben presto il ‘boss dei due mondi’ per via della latitanza in Sudamerica. Mario Fabbrocino – prima acerrimo e vincente nemico in lotta con il boss Raffaele Cutolo, poi imprenditore del crimine trasferitosi in Argentina – è deceduto intorno alle due di questa mattina in un ospedale a Parma, quella città dove era detenuto in prigione per scontare le condanne rimediate per i crimini hanno scandito la sua storia camorristica. La famiglia ha chiesto che venga disposta l’autopsia, i parenti lamentano una possibile responsabilità medica nel decesso: Fabbrocino è morto durante un intervento chirurgico, l’uomo era malato da tempo.

Fabbrocino stava scontando anche l’ergastolo per l’omicidio di Roberto Cutolo (il figlio del boss Raffaele Cutolo) e di Salvatore Batti. Fabbrocino era detenuto ininterrottamente dal 14 agosto del 2005: si nascondeva in una villa a due piani a poche centinaia di metri dalla sua abitazione a San Giuseppe Vesuviano; lo catturarono gli uomini della Dia. All’epoca Fabbrocino era latitante da quattro mesi, fuggì proprio a seguito della condanna per l’omicidio di Roberto Cutolo, ucciso a Tradate, in provincia di Varese, nel 1991. Fabbrocino fu uno dei promotori della ‘Nuova Famiglia’.

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martedì, 23 aprile 2019 - 19:32
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