Scuola, piano del Viminale contro la droga Quattro milioni da destinare a 100 comuni: ecco la mappa dei fondi stanziati

Scuola
di Federico Felici

Si chiama ‘operazione scuole sicure’, si legge investimento per circa 4 milioni di euro da suddividere tra 100 comuni – localizzati in 18 regioni – allo scopo di contrastare il fenomeno dello spaccio di droga all’esterno o anche all’interno delle strutture scolastiche.

La ‘manovra’ del Viminale è stata annunciata sabato 20 aprile: tracciata una una mappa dei comuni dai quali potrà arrivare la richiesta di accedere al contributo, stabilendo anche il budget da destinare per ciascuna località selezionata: nello specifico il contributo si compone di una quota fissa di 20.000 euro identica per tutti e di una quota variabile commisurata alla popolazione residente al primo Gennaio 2018.

I comuni interessati dovranno presentare la richiesta di finanziamento alla prefettura entro il prossimo 31 maggio. I finanziamenti dovranno essere usati per realizzare sistemi di videosorveglianza, assumere a tempo determinato di agenti di polizia locale, pagare prestazioni di lavoro straordinario del personale della polizia locale, acquistare di mezzi ed attrezzature e alla promozione di campagne informative volte alla prevenzione e al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Salvini:  «La droga è un’emergenza nazionale»
«La droga è una emergenza nazionale, sono pronto a convocare i rappresentanti delle comunità e di tutti i soggetti interessati. Chi pensa che la droga non sia un problema sbaglia di grosso, soprattutto nei dintorni delle Scuole. I venditori di morte vanno colpiti e contrastati duramente», ha affermato il ministro dell’Interno Matteo Salvini in occasione della presentazione del piano ‘scuole sicure’. «Confermiamo l’impegno concreto a favore degli amministratori locali, rafforzando un’iniziativa che abbiamo inaugurato un anno fa, dedicando risorse specifiche per contrastare gli spacciatori vicino alle Scuole. Siamo sempre più attenti alle esigenze del territorio. Con il Decreto sicurezza abbiamo dato più poteri e fondi ai sindaci, abbiamo iniziato a rafforzare tutte le questure d’Italia e abbiamo dato risorse aggiuntive per la videosorveglianza dei Comuni, per la Province, per i paesi sotto i 20mila abitanti. E oggi continuiamo in questa direzione. Dalle parole ai fatti», ha concluso il ministro dell’Interno.

I finanziamenti suddivisi per ciascuna regione
La Regione che percepirà il maggiore contributo è l’Emilia Romagna: stanziati 600mila e 542 euro. Seguono la Lombardia con 505mila e 813 euro; la Puglia con 465mila e 254 euro; la Toscana con 437mila euro; la Campania con 431mila euro; 304mila e 734 euro in Sicilia; 273.015 nel Lazio; 192.537 in Piemonte; 149.597 in Calabria; 139.650 in Umbria; 21.278 nelle Marche; 121.528 in Sardegna; 93.752 euro in Trentino Alto Adige; 86,896 in Veneto; 85.007 in Abruzzo; 76.726 in Liguria; 70.444 in Basilicata; 43.742 in Friuli Venezia Giulia.

Campania, undici comuni interessati dall’operazione
Tra le regioni che beneficeranno dello stanziamento di fondi più alto alto c’è la Campania: qui saranno ben 11 i comuni interessati dall’operazione ‘scuole sicure’ per una spesa complessiva di 431mila euro. Il finanziamento è così ripartito: Salerno (51.960,70 euro); Giugliano in Campania (49.668,32 euro), Torre del Greco (40.357,32 euro), Pozzuoli (39.357,49 euro), Casoria (38.390,34 euro), Caserta (38.026,29 euro), Castellammare di Stabia (35.726,75 euro), Afragola (35.463,14 euro), Acerra (34.292,49 euro), Marano (34.281,04 euro) e Benevento (34.263,63 euro).

In Veneto andranno 86mila euro
Soddisfazione di Zaia: «I genitori saranno contenti»
Nell’ambito dell’operazione Scuole sicure 2019/2020, al Veneto andranno 86mila euro così ripartiti: Vicenza (46.628,74 euro) e Treviso (40.267,14 euro). La notizia è stata accolta con soddisfazione dal presidente della Regione Veneto, Luca Zaia: «Noi veneti siamo tra quelli che sono convinti che la droga sia un problema, un vero problema, e che come tale vada affrontato senza debolezze e senza fraintendimenti. Non posso che ringraziare il ministro Salvini che ha dato il via libera a questa operazione che sicuramente troverà il consenso di tanti genitori e tante famiglie che ogni giorno si misurano con questo dramma sociale (…) Le nostre scuole e i luoghi di aggregazione devono continuare a essere la sede naturale per la crescita e la formazione dei nostri giovani non la piazza del vergognoso mercato di gente senza scrupoli”».

Marche, tre comuni coinvolti
Alle Marche andranno 121 mila euro. Tre i Comuni coinvolti: Ancona (44.077 euro), Pesaro (42.653 euro) e Fano (34.547 euro).

Al Piemonte 192mila euro
Ammontano a 192 mila euro i fondi stanziati dal Viminale per il Piemonte nell’ambito dell’operazione ‘Scuole sicure’. Sono cinque i comuni interessati: Novara, Alessandria, Asti, Moncalieri e Cuneo.

Lombardia, l’appello dell’assessore De Corato
«Il mio auspicio, tuttavia, è che ora si attivino quei Comuni, penso in primis a Milano, dove tra feste della cannabis, Hemp fest e sostegno più o meno indiretto alla cultura della droga si stanno facendo delle operazioni volte NON a sradicare il consumo e la cultura della droga, ma bensì in un certo qual modo a tollerarla e diffonderla. In Lombardia, come censito di recente, ci sono 38 aree boschive dove lo spaccio regna incontrastato. Quindi è auspicabile che gli enti locali e Milano diano il buon esempio attivandosi per massimizzare i benefici derivanti da questo stanziamento di fondi del governo», ha commentato l’assessore regionale alla Sicurezza Roberto De Corato di Fora Italia. In Lombardia andranno circa 500mila euro di fondi.

In Umbria 139mila euro
Anche l’Umbria dove il problema della droga è molto sentito sarà interessata dall’operazione ‘scuole sicure’ andrà una parte dei fondi. In particolare rientrano nel piano Terni, con 46.525,92 euro, Foligno, con 33.598, e Perugia, con quasi 60mila euro.

Sicilia e Sardegna, i comuni interessati
dall’operazione ‘Scuole sicure’
Fondi anche per le isole. Alla Sardegna andranno 121 mila euro, così ripartiti: Sassari (50.242,78 euro), Quartu Sant’Elena (36.906,32) e Olbia (34.376,23). Alla Sicilia andranno 304mila euro cosi’ ripartiti: Siracusa (49.010,83 euro); Marsala (39.753,75); Gela (37.858,58); Ragusa (37.567,53); Trapani (36.204,12); Vittoria (35.318,80); Caltanissetta (34.866,72) e Agrigento (34.153,89).

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giovedì, 25 aprile 2019 - 14:53
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