Bimba ferita dagli spari a Napoli, è ancora grave: nella notte asportato il proiettile

Napoli Piazza Nazionale
Il luogo del raid (foto Kontrolab)

Le condizioni di Noemi sono gravi. Sono gravi nonostante i medici dell’ospedale Santobono di Napoli stiano facendo di tutto per strappare alla morte questa bambina di appena 4 anni che ieri pomeriggio è rimasta ferita per errore in un agguato di camorra in piazza Nazionale.

Nel corso della notte una equipe medica ha sottoposto la piccola ad una nuova operazione per rimuovere il proiettile che le ha attraversato polmoni da destra verso sinistra, senza però ledere il cuore, conficcandosi tra le costole. Adesso Noemi è in coma farmacologico indotto. «La valutazione dell’opportunità dell’intervento è stata fatta dai chirurghi e dai rianimatori a seguito del monitoraggio dell’evoluzione delle condizioni cliniche – fanno sapere dall’ospedale Santobono – l’intervento ha permesso di asportare il proiettile che è apparso integro. Nelle prossime ore sono programmate ulteriori indagini diagnostiche per una valutazione più accurata dei danni». La bimba è ora nel reparto di terapia intensiva. Le sue condizioni cliniche appaiono estremamente gravi riferiscono i medici.

La bimba è stata colpita da uno dei proiettili esplosi dai killer all’indirizzo di Salvatore Nurcaro, 32 anni di San Giovanni a Teduccio, che versa in gravi condizioni: l’uomo, imparentato con i Reale, è stato raggiunto da sei proiettili.

De Magistris: «Città sconvolta dalla mano di un vile, prego per la piccola»
«Da ieri pomeriggio la nostra città è sconvolta dal ferimento di una piccola bimba napoletana per mano di un vile e disumano criminale senza scrupoli e senza cuore». Così il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, che questa notte si è recato in ospedale subito dopo l’intervento cui è stata sottoposta la bambina. «Volevo verificare personalmente – dice de Magistris – le condizioni di salute della piccola e portare la forza della solidarietà della città ai bravi medici che stanno prestando le cure per salvare la piccola creatura. Ieri sera ed anche oggi ho annullato la mia presenza fisica in tutte le iniziative in città: ora è per me il momento della preghiera, della lontananza dai riflettori, della riflessione e della concentrazione di tutte le energie umane di questa città che rappresento sulla piccola che lotta, con il suo corpicino, per la vita che ha il diritto di vivere. Poi ci sarà il momento, nei prossimi giorni, per le considerazioni politiche ed istituzionali».

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sabato, 4 Maggio 2019 - 11:33
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