Bimba ferita in un agguato a Napoli, i pm: «Indagati pronti a fuggire, hanno sfruttato il clima di omertà sul territorio»

Piazza Nazionale Agguato
Il luogo in cui rimasero ferite tre persone, tra loro la piccola Noemi e Salvatore Nurcaro (foto Kontrolab)
di Manuela Galletta

Si erano organizzati per tagliare la corda. Si erano organizzati per trovare riparo in altre città, ché avevano capito di avere sul collo il fiato delle forze dell’ordine. Poche parole pronunciate sulla fuga imminente, poche parole – intercettate – che hanno spinto la procura e le forze dell’ordine ad agire tempestivamente.

E’ racchiuso in quattro pagine di provvedimento la storia dell’inchiesta sull’agguato in piazza Nazionale che questa mattina ha portato al fermo dei fratelli Armando e Antonio Del Re (rispettivamente di 28 anni e di 18 anni), i figli del più noto Vincenzo Del Re ‘a pacchiana che sta scontando in carcere una condanna per droga risalente a quando era vicino al clan Di Lauro. Il decreto porta la firma dei pubblici ministeri antimafia Antonella Fratello, Simona Rossi e Gloria Sanseverino e ripercorre in maniera stringata quali sono gli elementi sui cui poggia l’atto d’accusa di duplice tentato omicidio aggravato dalla matrice camorristica. Ci sono intercettazioni telefoniche e ambientali (il cui contenuto però non è esplicitato nel provvedimento), ci sono le immagini delle telecamere, dichiarazioni di persone che hanno assistito all’agguato (che però nulla hanno potuto dire sull’identità di chi ha sparato, dal momento che questi era a volto coperto).

Le intercettazioni (come già raccontato in un altro servizio disponibile sul nostro sito) abbracciano un periodo a ridosso dell’agguato e un periodo immediatamente successivo ad esse ed erano già attive perché collegate ad un altro filone investigativo. Nel provvedimento di fermo, la procura stigmatizza inoltre il «clima di intimidazione e di omertà» del quale i due Del Re avrebbero beneficiato. Domattina sulla scorta delle 4 pagine di decreto di fermo, si terrà l’udienza di convalida del fermo di Armando Del Re fissata a Siena (dove il 28enne è stato arrestato) dinanzi al giudice per le indagini preliminari Buccino Grimaldi: l’indagato è accusato di avere premuto il grilletto allo scopo di ammazzare il 32enne Salvatore Nurcaro, le cui condizioni migliorano. Il fratello Antonio Del Re è accusato invece di avere fornito supporto logistico e di avere preso parte alla fese ideativa dell’agguato. (domani approfondimenti sull’inchiesta saranno disponibili sul quotidiano digitale di Giustizia News24 accessibile esclusivamente a pagamento)

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venerdì, 10 maggio 2019 - 19:15
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