Bimba ferita in un agguato a Napoli, Del Re davanti al gip: è accusato di avere sparato Lunedì tocca al fratello Antonio

Armando del Re
A destra Armando Del Re, è accusato di avere premuto il grilletto a piazza Nazionale a Napoli

Il primo banco di prova dell’inchiesta sull’agguato in piazza Nazionale di venerdì 3 maggio nel quale è rimasta gravemente ferita Noemi (che ieri ha aperto gli occhi e ha cominciato a respirare da sola) è quello di oggi: Armando Del Re, 28 anni e figlio di quel Vincenzo ‘a pacchiana che sta scontando una condanna per fatti di droga legati a quando era al soldo del clan Di Lauro, è comparso dinanzi al giudice per le indagini preliminari Buccino Grimaldi del Tribunale di Siena per l’udienza di convalida del fermo. La procura ha chiesto la convalida del fermo e un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per l’accusa di tentato omicidio aggravato dalla matrice camorristica in relazione al ferimento del 32enne Salvatore Nurcaro (obiettivo dell’agguato), della piccola Noemi (che ha appena 4 anni) e della nonna della piccola, Immacolata Molino (colpita da un proiettile a un gluteo).

E’, invece, in programma per la giornata di lunedì l’udienza di convalida del fermo per Antonio Del Re, di 18 anni e fratello di Armando Del Re: la sua posizione sarà vagliata dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Nola dal momento che Antonio Del Re è stato arrestato a Marigliano. Antonio Del Re è accusato di avere fornito supporto logistico al fratello e di avere prese parte alla fase ideativa dell’agguato.

L’inchiesta è stata coordinata dai pubblici ministeri antimafia Antonella Fratello, Simona Rossi e Gloria Sanseverino. Le indagini sono state condotte dai carabinieri (che hanno eseguito i due arresti), dalla Squadra Mobile di Napoli e dal Gico della Finanza di Napoli.

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sabato, 11 maggio 2019 - 16:25
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