Torre Annunziata, don Ciotti: «Società si preoccupa dei giovani, ma non ci investe»

Don Luigi Ciotti
di Mauro Della Corte

Don Ciro Cozzolino scandisce i loro nomi con voce ferma: Luigi Staiano, Raffaele Pastore, Giuseppe Veropalumbo, Giancarlo Siani. Scandisce i nomi di cittadini onesti di Torre Annunziata, scandisce i nomi di persone cui la camorra ha tolto la vita perché quei nomi e quei volti puliti rappresentavano un ostacolo alle sue attività o perché ‘danno collaterali’ di azioni criminose portate avanti nel totale dispregio della vita altrui. Si è aperta così la manifestazione «Dall’incubo al sogno. Dal sogno all’impegno» che questa mattina ha richiamato nella centralissima piazza Ernesto Cesaro a Torre Annunziata circa 500 persone.

In piazza tantissimi studenti, tantissimi bambini e mamme. Persone che chiedono di essere tutelati dallo Stato e di non essere lasciati soli contro la camorra. A loro si è rivolto don Luigi Ciotti, fondatore di Libera cui si deve l’organizzazione dell’evento (l’iniziativa è stata curata dai referenti locali guidati da don Ciro Cozzolino e dal Comune): «Non rappresento un ‘io’ ma un ‘noi’, diffidate dei navigatori solitari, è molto pericoloso individuare una persona, il cambiamento che noi sogniamo ha bisogno di ciascuno di noi, noi dobbiamo essere parte del cambiamento». «La speranza del domani – ha aggiunto don Luigi – poggia sulla resistenza di oggi, resistere vuol dire esistere, vuol dire fare, meno parole e più concretezza da parte di tutti. La speranza ha bisogno di ciascuno di noi». Una riflessione anche sulla società «che si preoccupa dei giovani, ma che poi non ci investe, ma noi non dobbiamo scoraggiarci, tutti insieme ci dobbiamo dare da fare e voi (rivolto ai giovani, ndr.) state facendo molto bene per difendere i diritti umani, ma anche per i diritti della natura».

«C’è voluto un Papa – ha proseguito don Ciotti – per ricordarci che ci vuole una conversione ecologica, un’ecologia integrale, che ci dice che i disastri ambientali e i disastri sociali non sono due crisi diverse ma un’unica crisi socio-ambientale e il 7 giugno (un riferimento a una manifestazione podistica a favore del risanamento del bacino del Sarno e del disinquinamento del Golfo di Napoli che partirà da Sarno alle 8,30 e arrivo in località Rovigliano, ndr.) andate a camminare in tanti, insieme». La conclusione è stata accompagnata da un messaggio di speranza: «Anche se è un momento difficile, oscuro qui in piazza ci sono delle belle stelle».

 

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martedì, 14 maggio 2019 - 19:19
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