Camorra, annullata dal Riesame l’ordinanza che impedì il ritorno in libertà del boss Rullo per decorrenza termini

Nicola Rullo
di Manuela Galletta

L’ordinanza di custodia cautelare in carcere che fu emessa il 19 aprile scorso e che di fatto bloccò l’imminente scarcerazione del boss dei Contini Nicola Rullo è stata annullata. Nella tarda serata di ieri i giudici del Tribunale del Riesame di Napoli hanno accolto le argomentazioni difensive sostenute dall’avvocato Domenico Dello Iacono ed hanno cancellato il provvedimento restrittivo che reca in calce l’accusa di traffico di droga aggravato dalla matrice camorristica.

Una vittoria di Pirro per la difesa. Nicola Rullo, infatti, non uscirà di prigione perché a fine aprile è arrivata la sentenza della Cassazione con la quale il ras è stato condannato in via definitiva a dieci anni di reclusione in ordine all’accusa di tentata estorsione mossa nell’ambito di una più ampia inchiesta, battezzata ‘Sim ‘e Napule’, su una truffa da 50 milioni di euro alla Telecom.

La storia di Nicola Rullo e della sua imminente scarcerazione è allo stato oggetto di una verifica da parte degli ispettori del ministero. Tutto comincia il 17 aprile quando viene dichiarata la scadenza dei termini di custodia cautelare rispetto alla contestazione di tentata estorsione: Rullo, che è detenuto solo per questo titolo di reato, prepara la borsa e si appresta a passare dal carcere – dove era detenuto in regime di 41 bis – alla libertà. Ma quando arriva il momento di uscire, la procura di Napoli gli recapita un decreto di fermo per un’accusa di droga riesumando una vecchia intercettazioni nella quale Rullo veniva chiamato in causa da terze persone.

Due giorni dopo il decreto di fermo viene convertito in un’ordinanza di custodia cautelare in carcere dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli: nonostante le argomentazioni della difesa circa l’inconsistenza dei gravi indizi di colpevolezza, il gip Carbone dà ragione ai pm. In prigione Rullo attende dunque la sentenza della Cassazione sul processo per il quale è ormai a piede libero: il verdetto giunge il 26 aprile e spegne così le possibilità di Rullo di tornare libertà. Ieri l’ultimo colpo di scena della vicenda: il Riesame ha annullato quella misura cautelare che ha avuto l’effetto di bloccare e di impedire la scarcerazione del boss dei Contini.

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giovedì, 16 maggio 2019 - 09:21
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