Soffiate sui blitz al ras del Parco Verde, giudice e pm sono parenti: salta l’udienza al carabiniere (in congedo) Lazzaro Cioffi

carabinieri

La prima udienza del processo che vede imputato il carabiniere (in congedo dal giugno dello scorso anno) Lazzaro Cioffi, che all’epoca dei fatti contestati era in servizio nel nucleo investigativo di Castello di Cisterna, si conclude con un nulla di fatto: uno dei giudici del collegio del Tribunale di Napoli Nord, dinanzi ai quali Cioffi è imputato per concorso in traffico di droga con l’aggravante della matrice camorristica, si è astenuto dal momento che è legato da vincoli di parentela al pubblico ministero che sostiene l’accusa in giudizio. L’udienza è stata così aggiornata nell’attesa di una nuova composizione del collegio giudicante.

Cioffi era stato rinviato a giudizio a metà aprile dal giudice per le indagini preliminari Linda Comella del Tribunale di Napoli. Cioffi – indagato a piede libero dalla procura di Salerno per l’omicidio del sindaco ‘pescatore’ Angelo Vassallo – è accusato di avere anticipato al malavitoso i blitz che i colleghi avrebbero messo a segno ai suoi danni e così facendo gli avrebbe consentito di portare avanti in modo indisturbato il business della droga che il ras Pasquale Fucito (ha scelto il rito abbreviato) gestiva all’interno del Parco Verde. Di qui la pesantissima contestazione, mossa sia a Fucito che a Cioffi, di traffico di droga. Non è tutto: Cioffi avrebbe anche fatto da autista al malavitoso. Nel novembre del 2017 – emerge dagli atti di inchiesta della Dda – Lazzaro Cioffi, che era in servizio presso il nucleo investigativo di Castello di Cisterna, accompagnò con la sua auto Pasquale Fucito da una donna, per farle visita, che era ricoverata in una clinica nel Casertano.

A carico di Cioffi ci sono sia le dichiarazioni di due collaboratori di giustizia (che dicono di avere saputo da Fucito che Cioffi gli facesse le ‘soffiate’) e una messe di intercettazioni telefoniche e ambientali che hanno disvelato l’esistenza di un rapporto molto amichevole: i due andavano a cena con le rispettive mogli, come provano le immagini della telecamere di un ristorante a Monteruscello recante la data 29 ottobre 2017.

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giovedì, 23 Maggio 2019 - 09:09
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