Violenza sulle donne, corsi di difesa personale in parrocchia:
l’iniziativa a Torre Annunziata

La panchina rossa simbolo della lotta alla violenza contro le donne (foto Kontrolab)
di Roberta Miele

La violenza sulle donne, prima ancora di essere combattuta attraverso lo sradicamento della cultura sessista, si sconfigge mettendo le vittime in condizione di difendersi. L’ha capito la Chiesa che a Torre Annunziata ha organizzato il primo ciclo di lezioni di introduzione alla difesa personale femminile.

L’Arciconfraternita dei Santi Agostino e Monica, l’Arciconfraternita del Santissimo Sacramento e la Pro Loco Oplonti Marina del Sole, nell’ambito del «Progetto Donna», ha messo in campo l’iniziativa che ha visto il coinvolgimento di una trentina tra ragazze e donne di ogni età. Casalinghe, professioniste, studentesse e pensionate si sono misurate con le tecniche pratiche di self-defense, ma anche con norme di prevenzione per fronteggiare situazioni critiche ed i ‘trucchi’ per garantirsi la migliore sicurezza possibile in circostanze preoccupanti. Le partecipanti hanno imparato come molti oggetti di uso comune possano diventare strumenti di difesa improvvisati. Gli allenamenti, tenuti da Giovanni Taranto, cintura nera settimo Dan dell’unione taekwondo e arti marziali, e Song Moo Kwan Italia, del settore nazione Acsi/Coni, sono stati ospitati nelle sale della parrocchia dell’Immacolata Concezione. Nel corso delle lezioni, sono stati mostrati gli strumenti per la protezione personale, attualmente di uso legale. Il tutto condito con opportune spiegazioni circa le norme riguardante la legittima difesa. Il corso si è concluso con la cerimonia di consegna degli attestati di partecipazione. Le attività, però, non sono terminate. Nell’ambito dello stesso progetto, è prevista l’attivazione di una linea telefonica gratuita per il supporto legale alle donne vittime di violenza. L’iniziativa «si inserisce nel solco delle attività di profondo impegno sociale che stiamo mettendo in campo da diversi anni a Torre Annunziata con progetti di ogni genere», spiega Alfredo Cutupri, fratello superiore della congrega dei Santi Agostino e Monica.

Esulta Lucia Correale, sorella superiora del Santissimo Sacramento, per la quale il corso dà «finalmente alle donne strumenti concreti per tutelarsi». Un progetto di cui si sentiva il bisogno in una città come Oplonti, commenta Ciro Maresca, presidente della Proloco. Ad ogni modo, l’intento delle lezioni «trasformare le allieve in cinture nere, – spiega Giovanni Taranto – ma dare nozioni basilari di comportamento prudente azioni preventive di autotutela e anche tecniche base di difesa pratica. E nel caso estremo dell’aggressione fisica, trovare il modo di neutralizzare o minimizzare la minaccia per aprirsi la strada verso una via di fuga», conclude.

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martedì, 11 giugno 2019 - 17:03
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