L’anno nero dei metalmeccanici, tutti in piazza per protestare contro il Governo: «Prima il lavoro, l’industria e l’equità»

metelmeccanico
di Roberta Miele

Un milione di ore di cassa integrazione e conseguente crollo della produzione industriale. Il 2019 dei metalmeccanici è un’annata che definire ‘brutta’ è eufemistico. Rabbia, paura ed incertezza si riverseranno venerdì 14 giugno nelle piazze di Milano, Firenze e Napoli, quando sciopereranno migliaia di lavoratori del settore metalmeccanico. Sotto le bandiere di Fim, Fiom e Uilm di tutta Italia, i metalmeccanici rivendicheranno dal Governo «che vengano rimesse in primo piano l’industria, il lavoro e l’equità», spiega Marco Bentivogli, segretario generale della Fim Cisl, che interverrà nella città meneghina.

«Gli investimenti industriali stanno rallentando, l’industria manifatturiera frena e tantissime aziende continuano a soffrire», continua Bentivogli. Fanno accapponare la pelle i numeri che hanno scatenato la protesta: 160 tavoli di crisi aperti al Ministero dello Sviluppo Economico, mentre a gennaio erano 138. I lavoratori che rischiano di perdere il posto, a seconda della piega che prenderanno le vertenze, oscilla tra gli 80mila e i 280mila. In aumento anche i morti sul lavoro; «di oggi l’ennesimo incidente mortale». L’utilizzo della cassa integrazione ha avuto un’impennata del 78% rispetto ad aprile e del 79% sul mese di marzo. «Di questo passo» entro la fine dell’anno sarà inevitabile un impoverimento produttivo, «con il continuo aumento del debito pubblico e con la riesplosione dello spred».

L’esecutivo «deve invertire rotta – afferma Bentivogli -, puntare su lavoro e sugli investimenti industriali, altrimenti perderemo le occasioni per restare competitivi nel mercato globale con prodotti ad alto contenuto innovativo consolidare l’occupazione, stabilizzare i lavoratori precari e migliorare la produttività, vero dramma del Paese e unica leva per liberare gli investimenti delle imprese e far crescere i salari», conclude il segretario generale. Nel capoluogo campano, dove confluiranno i metalmeccanici di Campania, Lazio, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna, la manifestazione inizierà alle 9 a piazza Mancini. Il corteo unitario, aperto dallo striscione delle lavoratrici e dei lavoratori dello stabilimento Whirlpool di via Argine, passerà per corso Umberto, Piazza Borsa, Via G. San Felice, Via A. Diaz, e arriverà piazza Matteotti. Lì si svolgerà il comizio con gli interventi di delegate e delegati di Fim, Fiom e Uilm, e le conclusioni di Francesca Re David, segretaria generale Fiom. L’attrice Rosalia Porcaro andrà in scena sul palco prima degli interventi e del comizio finale.

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mercoledì, 12 giugno 2019 - 16:31
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