Bufera sulle toghe, Morlini si dimette dal Csm e Fratelli d’Italia organizza un flash mob contro l’opaca modalità delle nomine


Un flash mob contro la ‘lottizzazione’ delle procure. Mentre la magistratura è dilaniata dal peggiore scandalo della sua storia, mentre la politica punta ad accelerare la riforma sulla separazione delle carriere, Fratelli d’Italia organizza la prima manifestazione pubblica per stigmatizzare quanto sta emergendo dall’inchiesta della procura di Perugia sulle nomine di alcuni capi di uffici giudiziari. Il flash mob si terrà alle 12 davanti al Senato, lato piazza san Luigi dei francesi: parteciperanno i 12 parlamentari di Fdi. Nel corso della manifestazione saranno illustrate le proposte di FdI per porre fine allo strapotere delle correnti nel Csm.
La manifestazione cade a distanza di meno di 24 ore dalle ultime novità sul fronte delle ripercussioni dell’inchiesta. Il consigliere togato Gianluigi Morlini, che si era autosospeso dal Csm dopo che il suo nome è saltato fuori dall’inchiesta (ma non è indagato), ha deciso di dimettersi dal Csm.

Una scelta dettata da «senso di di responsabilità istituzionale». Morlini infatti continua a ribadire la correttezza del suo operato, continua a sostenere che in quella cena incriminata, quella alla quale parteciparono alcuni magistrati e gli onorevoli del Pd Luca Lotti e Cosimo Mattia Ferri, lui non commise alcuna condotta deontologicamente scorretta.«Ribadisco innanzitutto di essere del tutto estraneo alle diverse questioni delle quali si è parlato sui media (vicenda Siracusa, Amara e Calafiore, rapporti con Centofanti, esposto del dottor Fava, reati di rivelazione del segreto d’ufficio e favoreggiamento personale, biglietti per partite della Lazio ed incontri con Lotito, incontri a casa della sorella di un ex consigliere). So però di avere compiuto un errore dovuto a leggerezza: casualmente ed in modo non programmato, in quanto invitato solo pochi minuti prima da un collega del quale mi fidavo, ho raggiunto ad un dopo cena alcuni magistrati consiglieri ed ex consiglieri del C.S.M.; all’incontro è successivamente e per me inaspettatamente intervenuto l’onorevole Lotti (poi da me mai più visto né incontrato), senza che io lo sapessi o lo potessi prevedere; pur essendomi congedato prima che la serata terminasse, non mi sono immediatamente allontanato, nonostante tutti noi parlassimo di questioni consiliari», ha scritto Morlini.

«Per senso di responsabilità istituzionale e per potere difendermi al meglio nelle sedi opportune, ritengo necessario presentare le mie dimissioni da Consigliere – chiarisce – . Infatti, nel clima mediatico ormai creatosi, pochi sembrano volere distinguere ed analizzare separatamente le diverse situazioni e le diverse responsabilità di tutti i soggetti che sono stati a vario titolo coinvolti in vicende tra loro del tutto diverse: le dimissioni sono quindi l’unico modo per tutelare l’Istituzione, anche se, in questo momento davvero terribile, ritengo umiliante essere accomunato a chi ha fatto anche solo alcune delle cose che si leggono. Voglio pertanto con forza ribadire che il mio unico errore è stato quello, una volta trovatomi al posto sbagliato nel momento sbagliato, di non avere immediatamente preso le dovute contromisure, andandomene ed astenendomi dal parlare di vicende consiliari. Tale errore in buona fede non può però far revocare in dubbio l’assoluta correttezza della mia storia personale e professionale, che ritengo tutti mi riconoscano, avendo sempre agito, nell’attività giurisdizionale ed in quella consiliare, in piena coscienza e autonomia, senza condizionamento alcuno».

Morlini rivendica inoltre di aver preso tutte le sue decisioni sulla procura di Roma, a cominciare dal voto a sostegno del procuratore di Firenze Giuseppe Creazzo, «in piena coscienza e autonomia, senza condizionamento politico o esterno»; decisioni peraltro «distoniche rispetto a pretesi accordi raggiunti al di fuori dell’attività consiliare». Nei giorni scorsi Morlini si era dimesso dalla sua corrente, Unicost, che a gran voce ha preteso le dimissioni dal Csm di tutti i consiglieri coinvolti.

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giovedì, 13 giugno 2019 - 10:35
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