Vasto incendio in un deposito di rifiuti nel Napoletano, vigili del fuoco a lavoro

Vigili del fuoco

Un incendio di vaste proporzioni sta impegnando, dalle ore 22 della notte scorsa, i vigili del fuoco a Sant’Antonio Abate, dove – a via Casoni Marna – hanno preso fuoco un deposito di rifiuti ingombranti prelevati dall’azienda Am Tecnology e un deposito di pomodori pelati. I vigili del fuoco sono tuttora al lavoro per controllare gli ultimi focolai e per verificare la staticità di ciò che è rimasto del capannone avvolto dalle fiamme mentre, per tutta la notte, una gigantesca colonna di fumo ha impedito agli abitanti di tenere le finestre aperte, perché l’aria è diventata irrespirabile anche a molti chilometri di distanza.

Anche nelle scuole circostanti i bambini sono costretti a fare lezione tappati dentro le aule, poiché l’odore della plastica bruciata è insopportabile. Nei depositi della Am Tecnology erano ammucchiate grandi quantità di rifiuti differenziati, uno di queste erano di sola plastica. Tuttavia, il Comune di Sant’Antonio Abate rassicura i cittadini con un comunicato pubblicato su Facebook: «L’incendio divampato e soppresso è stato costantemente monitorato dall’unità NBCR (nucleare, biologico, chimico e radiologico) dei Vigili del fuoco».

Si tratterebbe di un gruppo specializzato chiamato ad intervenire in situazione eccezionali di verifica di ipotetico contagio. «L’amministrazione rassicura la cittadinanza sullo stato delle verifiche- scrive il Comune – Tutti i parametri di possibili agenti inquinanti sono risultati ampiamente sotto la soglia di pericolo». La stessa amministrazione comunale, nella notte, aveva consigliato ai cittadini di non uscire di casa e di tenere le finestre chiuse.

Il titolare del deposito, Gerardo Bozzaotre, spiega al telefono: «Dalle telecamere abbiamo visto che l’incendio si è sviluppato dal centro del deposito, pensiamo si tratti di un incendio di natura non dolosa, ma per autocombustione. Troppo caldo. Comunque bisogna approfondire». «Inoltre – aggiunge Bozzaotre – il mio deposito, che si sviluppa in lunghezza per circa 1.300 metri quadrati, non è andato a fuoco del tutto. Si è incendiato per metà. Ha preso fuoco anche un deposito di pelati, che si trova affianco». E’ sempre Bozzaotre a definire la qualità del materiale depositato e che è andato bruciato nella notte: «Si tratta di materiale tessile, di scarto, soprattutto da rifiuti ingombranti». Al momento il danno subito dall’imprenditore non è stato ancora quantizzato.

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giovedì, 13 giugno 2019 - 10:41
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