La caserma Battisti di Napoli diventerà un carcere, il ministro Bonafede: «Investiti 5 milioni e ne arriveranno altri 10» | Video


La caserma “Cesare Battisti” nel rione Cavalleggeri d’Aosta, a Napoli, in disuso da una decina d’anni, diventerà un istituto di custodia attenuata per detenute madri, potenziando quello già esistente a Pozzuoli o, in alternativa, un istituto penitenziario per minori in supporto a quello di Nisida. E’ quanto prevede il protocollo quadro firmato dai ministri della Difesa Elisabetta Trenta e della Giustizia Alfonso Bonafede per la razionalizzazione di immobili militari presenti sul territorio nazionale ai fini della realizzazione di strutture carcerarie. La firma è stata apposta a Palazzo Salerno, sede del Comando forze operative Sud dell’Esercito Italiano.

Il protocollo, ha spiegato il ministro Trenta, «è stato concertato tra le parti per individuare aree militari non più utili ai fini istituzionali della Difesa, utilizzabili per realizzare nuovi istituti penitenziari, così da offrire una concreta soluzione alla nota problematica relativa al sovraffollamento delle carceri italiane e consentire l’attuazione del piano di riequilibrio territoriale del sistema penitenziario nazionale». Trenta ha ricordato gli accordi di cessione siglati nei mesi scorsi relativi all’ex Idroscalo di Cagnano Varano e a un’aliquota della Scuola volontari dell’Aeronautica militare di Taranto.

Bonafede ha parlato di «protocollo importante e firmandolo stiamo sottoscrivendo pagina importante della storia dell’esecuzione della pena e della giustizia in generale di questo paese». Bonafede ha aggiunto: «Si è portati a pensare all’esecuzione della pena come parte marginale, quasi non presente nel percorso che fa la giustizia, dimenticando che la giustizia fa valere i propri principi e valori nella misura in cui riesce a far percorrere alle persone condannate un percorso di rieducazione vero, reale. L’esecuzione della pena, se fatta come dev’essere fatta, se incanalata in un percorso di rieducazione, riabilitazione e reinserimento sociale, è esecuzione della pena a beneficio della sicurezza dei cittadini». Per la riconversione della struttura di Napoli, ha sottolineato il ministro Bonafede, «sono già stati investiti 5 milioni di euro e ne verranno stanziati altri 10».

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giovedì, 13 giugno 2019 - 18:22
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