Jabil Marcianise, licenziamento per 350 operai: i sindacati proclamano lo sciopero Il Mise convoca i vertici dell’azienda

Luigi Di Maio
Luigi Di Maio

Inizierà domani lo sciopero di otto ore dei lavoratori dello stabilimento Jabil di Marcianise (Caserta), a seguito dell’annuncio dell’avvio di una procedura di licenziamento per 350 operai (su 700) decisa nel corso di una riunione nella sede di Confindustria, a Caserta, da parte dei vertici della stessa JABIL Circuit Italia, multinazionale statunitense delle Telecomunicazioni.

L’astensione dal lavoro è stata proclamata dalle varie sigle sindacali e riguarderà i diversi turni di lavoro con inizio alle 8. Secondo la società (che quattro anni fa acquistò lo stabilimento della Ericsson nel comune vicino di San Marco Evangelista – Caserta) ‘la procedura di licenziamento è essenziale per assicurare l’operatività futura del sito di Marcianise in un ambiente di mercato altamente concorrenziale ma – riferisce la nota della Jabil – non è in discussione la permanenza dello stabilimento a Marcianise. Un passaggio essenziale per mettere in sicurezza l’esistenza futura dello stabilimento’.

Il ministero dello Sviluppo Economico, intanto, ha convocato il tavolo di crisi su Jabil Italia per il 27 giugno prossimo alle ore 10, ‘per discutere la situazione occupazionale e produttiva del sito di Marcianise (Caserta)’. La notizia dei licenziamenti fa il paio con la crisi della Whirlpool che ha annunciato qualche giorno fa la chiusura dello stabilimento di Napoli. Oggi, alcuni operai, hanno bloccato l’uscita autostradale di San Giovanni a Teduccio (Napoli) come ulteriore protesta, creando disagi a centinaia di automobilisti.

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lunedì, 24 giugno 2019 - 21:16
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