A Taranto tornado abbatte 3 gru, operaio disperso: partite le ricerce del 40enne

Gru abbattuta

Sono riprese questa mattina le ricerche di Cosimo Mimmo Massaro, 40 anni, originario di Fragagnano (Taranto). L’uomo risulta disperso da ieri sera, quando, intorno alle 19.30, la gru su cui lavorava, a causa di un tornado, è finita in mare e di lui non si hanno avuto più notizie.

L’incidente è avvenuto ieri sera alle 19.30. L’operaio disperso si trovava nell’abitacolo della gru sul quarto sporgente dello stabilimento nell’area portuale ed era da solo. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco, sommozzatori, polizia e mezzi e personale della capitaneria di Porto che da ieri sera stanno cercando Cosimo Mimmo Massaro, 40 anni, originario di Fragagnano.

A coordinare le ricerche la Capitaneria di Porto della città jonica. Finora si è operato per mettere in sicurezza la gru in bilico, anche se l’operazione non è del tutto stata completata. L’operazione è molto complessa visto che la gru è alta quanto un palazzo. Intanto i sommozzatori dei vigili del fuoco stanno iniziando a operare in una zona un po’ più esterna anche con dei mezzi sofisticati per poter individuare a distanza il luogo in cui presumibilmente si trova la cabina della gru caduta.

Le difficoltà sono determinate anche dalla presenza di altri rottami, dalle condizioni meteomarine non favorevoli e dalle acque torbide. «Sono tutt’ora in corso le ricerche dell’operaio disperso, le cui operazioni sono rese difficoltose a causa della torbidità delle acque e del pericolo conseguente alla presenza dei rottami e delle gru pericolanti e rese instabili dal fortunale occorso» fa sapere con una nota la Guardia costiera.

Intanto il sostituto procuratore della Repubblica del tribunale jonico Enrico Bruschi ha aperto un fascicolo di inchiesta sull’incidente. Bisognerà accertare se sia stato fatto tutto il necessario per garantire la sicurezza dell’operaio. L’Autorità Giudiziaria ha disposto il sequestro dell’intera area e la Capitaneria di Porto ha emesso un’ordinanza di interdizione alla navigazione, in considerazione delle condizioni di pericolo in atto, nello specchio acqueo per un raggio di 250 metri dalla sommità del molo dove è avvenuto l’incidente. Sul posto si è recato anche il procuratore capo Carlo Maria Capristo.

Il sindaco: «Vicinanza alla famiglia, siamo sgomenti»
«L’Amministrazione comunale si stringe intorno alla famiglia ed ai colleghi del giovane Cosimo Massaro. Siamo sgomenti per un incidente che ha replicato esattamente la tragedia di alcuni anni fa (il 27 novembre del 2012 si staccò la cabina di comando di una gru nella quale era al lavoro un operaio di 29 anni Francesco Zaccaria. Il giovane rimase intrappolato nella cabina finita in mare e non si salvò, ndr.) segno che qualcosa su quel pontile non funziona a dovere, segno che ancora tanto si deve fare all’interno delle aree dello stabilimento siderurgico per tutelare la vita umana» afferma il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci. «Non c’è ancora nessuna ufficialità, ma abbiamo purtroppo abbandonato ogni speranza nella serata di ieri», aggiunge. «Si rispetti oggi il dolore di una intera comunità, nessuno violi e strumentalizzi un momento così drammatico. Taranto – continua – è stanca di soffrire e di essere usata, la terra ionica tutta merita risposte e attenzione, a cominciare proprio dai luoghi di lavoro».

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giovedì, 11 luglio 2019 - 14:40
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