Adescavano potenziali vittime su internet e le ricattavano, 4 arresti nel Napoletano

Polizia

Adescato online e soggiogato per circa tre anni, preda di continue estorsioni. E’ successo ad una delle vittime genovesi di una banda ‘specializzata’ in ricatti via web, scoperta dalla polizia di Genova che nelle ultime ore ha arrestato 4 persone accusate di estorsione aggravata. Gli agenti della squadra mobile di Genova, coordinati dalla Procura genovese, hanno eseguito un provvedimento restrittivo su ordinanza emessa dal gip in provincia di Napoli dove vivono i responsabili dell’attività estorsiva.

Il meccanismo messo in atto dai malviventi è risultato particolarmente articolato: gli agenti della Quinta Sezione della Mobile hanno scoperto che dietro alcuni profili fake, creati in una nota piattaforma social con identità fittizie a cui venivano abbinate fotografie di giovani donne, si nascondevano i membri della banda. Dopo aver chiesto l’amicizia tramite social network ed effettuato qualche conversazione on line con gli utenti-vittima, scattavano i ricatti che si concludevano con la richiesta di una somma di denaro. I malviventi ricontattavano le vittime fingendo di essere appartenenti alle forze dell’ordine, facendogli credere di aver avuto contatti virtuali con minorenni e minacciando di denunciarli se non avessero corrisposto delle ingenti somme di denaro.

Le vittime venivano selezionate dopo aver accuratamente esaminato le informazioni reperibili in rete. Le indagini svolte dai poliziotti della squadra mobile di Genova e dal commissariato di Rapallo hanno consentito di individuare con certezza due parti offese, una delle quali residente nel Tigullio – nel levante genovese – e un commerciante della zona di Pavia. Il primo dei due, avendo la disponibilità di consistenti somme di denaro, è rimasto soggiogato per circa tre anni, corrispondendo ai malviventi complessivamente circa trecento mila euro. All’alba è scattata l’operazione della Polizia, con il concorso della Squadra Mobile di Napoli e del Commissariato di Acerra, nel corso della quale i quattro responsabili sono stati individuati e arrestati.

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giovedì, 11 luglio 2019 - 17:18
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