Vita agiata coi soldi sporchi, condannate
le donne dei boss Zagaria ma solo
per ricettazione: pene ridotte in Appello

Tribunale Giustizia

Assolta, in Appello, dal reato di associazione di stampo mafioso Beatrice Zagaria, sorella del capoclan Michele Zagaria, arrestato dopo oltre 16 anni di latitanza. E’ la sentenza emessa poco fa dalla V sezione della Corte di Appello di Napoli (presidente Luisa Toscano) nell’ambito del processo sugli “stipendi” alle cognate del boss.

Beatrice Zagaria, attualmente in carcere, è stata condannata a tre anni per ricettazione. Il legale di Beatrice Zagaria, l’avvocato Angelo Raucci, ha annunciato di fare istanza di scarcerazione per la sua cliente. Nel procedimento giudiziario figuravano sul banco degli imputati anche le mogli di tre fratelli di Michele Zagaria (Pasquale Carmine e Antonio), Francesca Linetti, Tiziana Piccolo e Patrizia Martino, alle quali i giudici di secondo grado hanno inflitto una condanna a due anni di reclusione (pena sospesa) per ricettazione. Assolta anche Paola Giuliano, moglie di Aldo Nobis, ritenuto elemento di spicco del clan dei Casalesi.

Leggi anche:
– Processo ‘Olimpo’ ai clan stabiesi, chiesta la scarcerazione di Greco: «E’ una larva umana, così si ferisce il senso di umanità»
– Omicidio del baby boss Sibillo: l’Appello conferma 3 ergastoli ai Buonerba, sconto di pena solo per Manna
– Cuginetti uccisi a Vittoria: diritto di difesa messo in discussione da avvocati, Ucpi costretta a ricordare il dovere di difendere
– Carceri, ecco il piano mobilità del Dap: in arrivo 1162 nuovi agenti penitenziari
– Nel Napoletano padre uccide la figlia di 16 mesi e poi tenta il suicidio
– Trascinata dall’auto dell’ex e uccisa, l’Appello riscrive la storia: fu omicidio preterintenzionale, 8 anni all’imputato

martedì, 16 Luglio 2019 - 16:41
© RIPRODUZIONE RISERVATA