Sea Watch3, Carola Rackete interrogata per quattro ore: applausi e grida di incoraggiamento all’esterno del Tribunale

Sea Watch3 Carola Rackete
Carola Rackete, il capitano Sea Watch3

E’ durato quattro ore l’interrogatorio di Carola Rackete, il capitano della Sea Watch3 che, sfidando il divieto di sbarco a Lampedusa, ha fatto attraccare la nave che trasportava una quarantina di migranti. Questa mattina Carola Rackete ha raggiunto la procura di Agrigento per essere senti nell’ambito del primo fascicolo di inchiesta aperto a suo carico, quello per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e la disobbedienza a nave da guerra.

All’esterno del palazzo di giustizia un sit-in di solidarietà realizzato da associazioni e liberi cittadini. Esposto un cartello con la scritta ‘Salvare vite in mare non è reato’; il cartello è stato fatto rimuovere poco dopo da due carabinieri. All’uscita del palazzo di Giustizia Carola Rackete è stata accolta da applausi e da grida di incoraggiamento come «Brava Carola, brava».

«Sono stata molto contente di avere avuto l’opportunità di spiegare tutti i dettagli del salvataggio del 12 giugno scorso – ha detto Carola Rackete, che non è più capitano della Sea Watc3 – Spero che la commissione europea dopo l’elezione del nuovo Parlamento faccia il meglio possibile per evitare queste situazioni e che tutti i Paesi accettino le persone salvate dalle flotte di navi civili».

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giovedì, 18 luglio 2019 - 14:43
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