No Tav assolti per condotta illegittima della polizia: depositate le motivazioni della sentenza sugli scontri del 2015

aula tribunale
di Roberta Miele

Condotta illegittima delle forze dell’ordine. I giudici del tribunale di Torino hanno depositato, pochi giorni fa, le motivazioni delle assoluzioni dei quattro attivisti del movimento contro l’Alta Velocità in Val di Susa. Alla base della decisione di due NoTav l’azione dei poliziotti che, scrivono i giudici della prima sezione penale, «mise a repentaglio la sicurezza dei presenti». Il 3 ottobre 2015 i manifestanti, secondo l’accusa, avevano commesso i reati di resistenza a pubblico ufficiale e oltraggio. Il tribunale, però, ha applicato la causa di non punibilità della reazione ad un ‘atto arbitrario’. «Del tutto estraneo a qualsivoglia azione violenta», invece, un terzo. «Prossimo ai 75 anni», l’uomo «è, piuttosto, vittima della pressione e delle spinte da parte delle forze dell’ordine».

Il giorno degli scontri i NoTav organizzarono una ‘passeggiata’ nella Valle Clarea, nelle vicinanze del cantiere, cui presero parte anche gli europarlamentari Eleonora Forenza (Altra Europa con Tsipras) e Marco Valli, Daniela Aiuto, Tiziana Beghin ed Eleonora Evi (Movimento 5 Stelle).

All’altezza del ponte, spiega il provvedimento, «per lo più pensionati anziani», «in un clima assolutamente pacifico» trovarono un presidio della polizia coordinato da un dirigente della Digos a sbarrargli la strada. I parlamentari, in seguito ad una trattativa, potevano proseguire il cammino. Ognuno di loro, poi, poteva essere accompagnato da 10/15 persone alla volta. A quel punto qualcosa andò storto: «verosimilmente per un difetto di comprensione tra poliziotti», gli agenti tentarono di bloccare la strada ai No Tav. «Nonostante non si fosse verificata alcuna situazione di pericolo per l’ordine pubblico la polizia attuò un’azione di pressione, di spinta e di respingimento anche con scudi». Le cariche sul ponte furono tre.

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venerdì, 19 luglio 2019 - 14:33
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