Operazione Black Spirit, sequestrato uno yacht di lusso intestato a società bulgara

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Gli sequestrano uno yacht di lusso di 18 metri e mezzo da un milione di euro fittiziamente intestato ad una società bulgara, ma nella sua disponibilità grazie al controllo ed incroci su ‘fonti aperte’ in particolare acquisendo alcune foto postate sui profili social-net. Destinatario del provvedimento, M. G., 45 anni, nativo di Cercola (Napoli), ma domiciliato a Scisciano arrestato nei giorni scorsi nell’ambito dell’operazione ‘Black Spirit’ della Guardia di Finanza di Caserta.

Un’indagine riguardante un’organizzazione transnazionale che importava illegalmente alcol dall’estero rivenduto a nero sul territorio nazionale. All’uomo, ritenuto tra i promotori del gruppo criminale operante nell’illecita importazione e commercializzazione di prodotti alcolici, in totale evasione di imposte, gli erano già state  sequestrate la villa di residenza e tre auto di lusso, tra cui una  jeep Mercedes, un suv Audi q8 e un altro suv BMW X6, a dimostrazione di un tenore di vita ingiustificato rispetto ai modesti redditi dichiarati.

Per risalire allo yacht, sul quale l’uomo non aveva voluto fornire elementi, i militari non si sono dati per vinti e hanno riesaminato attentamente tutti i dati acquisiti nel corso delle investigazioni, comprese le conversazioni intercettate e le informazioni sulle abitudini ed il tenore di vita del 45enne estrapolate dalle cosiddette fonti aperte e, in particolare, dai social network. E proprio grazie a questi approfondimenti è stato possibile reperire alcune immagini che ritraevano il soggetto a bordo del natante intento ad ormeggiare in un porto turistico, successivamente identificato in quello di Marina di Stabia, presso Castellammare di Stabia (Napoli).

Si tratta di uno yatch Cranchi modello Fifty 6 Soft Top del valore di circa un milione di euro intestato formalmente a una società bulgara e concesso in locazione a un’azienda del posto per il noleggio a terzi in occasione di eventi, ma che, in realtà, era, invece, utilizzato per diletto proprio dall’indagato e dalla sua famiglia.  Lo yatch è stato quindi tirato a secco e affidato per la custodia al cantiere del porto ed è ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

venerdì, 19 Luglio 2019 - 11:52
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