Bomba di Capodanno a Firenze, oggi la sentenza per gli anarchici: un poliziotto perse una mano

Tribunale

Era il Capodanno del 2017 quando l’esplosione di una bomba artigianale (posizionata nella saracinesca di una libreria a Firenze), ma potentissima, investì l’artificiere di polizia Mario Vece, intervenuto per mettere in sicurezza la zona. Vece perse una mano e subì altri gravi conseguenze.

Questo pomeriggio il Tribunale di Firenze dovrà pronunciare la sentenza al processo di primo grado che vede sul banco degli imputati un gruppo di anarcoinsurrezionalisti, già attivi in città. Per la procura di Firenze a bomba era infatti “destinata” ai rivali di Casapound, perché l’ordigno era stato depositato in via Leonardo da Vinci, di fronte a “Il Bargello”, una libreria che orbita nella destra. Per il tentato omicidio e le gravi lesioni dell’artificiere, ci sono 39 anarchici a giudizio.

La procura ha chiesto le loro condanne: pene tra i 10 e gli 11 anni per la batteria “operativa” che avrebbe pensato e depositato la bomba. Dieci anni per Salvatore Vespertino (il cui dna e’ stato isolato in sede di indagine in un frammento dell’ordigno), 11 per Giovanni Ghezzi, 10 anni e mezzo per Pierloreto Fallanca e 10 anni per Nicola Almerigogna. Vece, parte civile al processo, ha chiesto un risarcimento di due milioni di euro. La metà sarà destinata al Fondo assistenza per il personale della polizia di Stato.

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lunedì, 22 Luglio 2019 - 14:32
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