Clan Contini, il Riesame annulla l’arresto di Vincenzo Tolomelli jr accusato di camorra

Tribunale

Nuova ordinanza in carcere annullata nell’ambito della maxi-inchiesta battezzata ‘Cartagena’ che a fine giugno ha colpito il clan Contini e alcuni esponenti di vertice dell’Alleanza di Secondigliano. I giudici della ottava sezione penale del Tribunale del Riesame di Napoli hanno annullato il provvedimento restrittivo che aveva colpito Vincenzo Tolomelli jr (classe 1987), nipote e omonimo del ras Tolomelli. All’indagato – che resta detenuto per altro – era contestato il reato di associazione di stampo mafioso per avere fatto parte del clan Contini, in particolare per avere fatto parte del gruppo guidato appunto dallo zio. Le motivazioni alla base del provvedimento saranno depositate nelle prossime settimane, ma è verosimile che i giudici della Libertà abbiano accolto una delle questioni sollevate in sede di discussione dall’avvocato Andrea Imperato.

Il penalista ha anzitutto eccepito una questione di ‘ne bis in idem’ (una persona non può essere processata due volte per lo stesso fatto), spiegando che i fatti oggi contestati a Tolomelli e qualificati come associazione mafiosa sono identici nella sostanza a quelli che hanno già portato alla condanna di Tolomelli a 9 anni e 4 mesi per traffico di sostanze stupefacenti. L’avvocato, nello specifico, si è riportato alla sentenza della Corte Costituzionale del 2016 (emessa nell’ambito del caso Eternit bis) che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 649 del codice di procedura penale, nella parte in cui esclude che il fatto sia il medesimo per la sola circostanza che sussiste un concorso formale tra il reato già giudicato con sentenza divenuta irrevocabile e il reato per cui è iniziato il nuovo procedimento penale. Detto in termini più semplici: sei il fatto è lo stesso, una persona non può essere accusata due volte anche se il titolo del reato contestato è diverso.

La seconda questione sollevata dall’avvocato riguarda invece la gravità indiziaria: il penalista ha sostenuto che a suo avviso mancano elementi per ritenere Tolomelli inserito nell’associazione mafiosa.

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lunedì, 22 luglio 2019 - 15:20
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