Giustizia, la vuota promessa di Bonafede: niente riforma al Cdm nei 10 giorni annunciati, ora si usa il condizionale

Alfonso Bonafede
Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede

Era il 5 luglio quando il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede annunciava: «Entro 10 giorni conto di portare la riforma del processo civile, di quello penale e del Csm al consiglio dei ministri». La data del 15 luglio è scivolata via e in Cdm non è arrivato alcun testo. In compenso sono circolate le bozze della maxi-riforma che va a rivedere il processo penale, civile e pure il sistema di elezione dei membri del Csm. Notizie che hanno innescato reazioni e polemiche da parte dell’Anm. Di fatto: chiacchiere.

E, allora, ecco che oggi Bonafede rilancia con una nuova promessa (chissà se da marinaio): la riforma della giustizia «dovrebbe andare in Cdm la prossima settimana». Le parole usate da Bonafede durante il suo intervento a Omnibus (La7) contengono però il condizionale. Segno che, forse, prima dell’estate di questa riforma resterà ancora solo chiacchiericcio.

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mercoledì, 24 Luglio 2019 - 14:28
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