L’ultimo saluto al carabiniere Mario Rega: «Ha servito persino la vita dei criminali, ha lottato per un mondo migliore»


Un’omelia accorata, nel corso delle quale sono state ricordate le doti umane di Mario Rega e si è lanciato un appello alle istituzioni affinché riscoprano «l’alto senso etico della propria responsabilità, rifuggendo politiche di interessi, conflitti e corruzione, e perseguendo le autentiche priorità del proprio impegno».

Monsignore Marcianò si rivolge ad una chiesa gremita, si rivolge ai familiari, ai cittadini, agli esponenti delle forze dell’ordine e agli uomini delle istituzioni che questa mattina hanno voluto rendere omaggio a Mario Cerciello Rega, ucciso a Roma con 11 coltellate da un ragazzo statunitense che lui stava fermando nel corso di un’operazione. A tutti loro chiede che il sacrifico di Mario Rega non sia stato vano. A tutti loro ricorda la grande lezione di umanità che questo ragazzo di 35 anni ha lasciato all’Italia intera, un’Italia frastornata da questa morte ingiusta. «Mario ha saputo vivere e morire per custodire la vita altrui. Mario ha servito persino la vita dei criminali, anche di colui che lo ha accoltellato e che, certamente, egli avrebbe voluto difendere dal dramma terribile della droga che disumanizza e rende vittime dei mercanti di morte, soprattutto i giovani». Mario era un uomo non rassegnato. E chi «crede nella resurrezione» non può «non lottare per un mondo migliore».

«La tua morte – dice monsignore Marciane – è diventato punto di luce dal quale sembra levarsi un grido: risorgi, risorgi. Risorga il senso della giustizia, della legalità, del dovere e della fraternità, a partire dagli uomini delle istituzioni, chiamati a riscoprire l’alto senso etico della propria responsabilità, rifuggendo politiche di interessi, conflitti e corruzione, e perseguendo le autentiche priorità del proprio impegno». Quindi un appello alle istituzioni: «Non è nostro compito dire se servano leggi più rigide o soltanto leggi più giuste, ma una cosa osiamo chiedervela: Metteteci il cuore. Perché quello che fate è rivolto agli uomini, agli stranieri, agli esponenti delle forze dell’ordine. Se noi sapremo imparare da uomini come Mario, se sapremo farlo l’Italia risorgerà».

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lunedì, 29 luglio 2019 - 12:59
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