Ordine degli avvocati di Nola, Visone resta in sella (per ora): il Tar sospende l’atto di surroga ma la guerra interna resta

Toghe

Domenico Visone, il presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Nola, resta al suo posto. Almeno per ora. Nella giornata di ieri, mercoledì 31 luglio, il Tar della Campania è intervenuto nella guerra interna all’avvocatura bruniana: l’atto di surroga del presidente che era stato sottoscritto da 13 consiglieri ‘ribelli’ su 21 in chiusura di una riunione di passione e tensioni è stato sospeso. Ciò significa che la nomina di Ciro Sesto alla guida del Coa è come se non fosse mai avvenuta e che la sfiducia a Visone non è mai esistita documentalmente. Il Tar della Campania si è espresso a seguito del ricorso presentato da Visone e dai consiglieri iuliana Albarella, Francesco Boccia, Gian Vittorio Sepe, Salvatore Travaglino e Maria Viscolo.

Soddisfatto Visone, che ha commentato: «Continuerò la mia battaglia, senza infingimento alcuno, a disposizione dell’intera Classe Forense Nolana, che mi onoro di rappresentare». Visone tira per ora un sospiro di sollievo ma la questione non può dirsi certamente risolto. E’ evidente che il presidente del Coa, in carica da appena 4 mesi, non gode più della fiducia della maggioranza dei consiglieri e soprattutto ha perso la fiducia anche di alcuni consiglieri eletti nella sua stessa lista. Il che lascia intendere come alla prima occasione utile, i 13 consiglieri ‘ribelli’ torneranno all’attacco per chiedere le dimissioni di Visone. Anche perché, da quello che è possibile capire la decisione del Tar è intervenuta sulle modalità con le quali si è proceduto alla surroga.

L’atto di surroga è arrivato al termine della chiusura del verbale, digitalizzato a pc, imposta dal presidente Visone prima che si discussione il punto dimissioni/surroga pure all’ordine del giorno. Con l’imposta chiusura del verbale, Visone s’era anche portato via il pc. I consiglieri ribelli hanno dunque proceduto alla riapertura del verbale scrivendo su un foglio di carta.

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giovedì, 1 agosto 2019 - 13:54
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