Migranti, la Open Arms da 7 giorni in mare Nessuno vuole i migranti, la Ong accusa: «E’ rimasto qualcuno a difendere la vita?»


Da sette giorni in mare in cerca di un porto. La Open Arms della ong spagnola Proactiva ha a bordo 121 migranti (salvati in due distinte operazioni effettuate nel Mediterraneo; ci sono anche due gemelli di nove mesi), di cui nessuno sembra voglia farsi carico. Il governo maltese ha già risposto picche alla richiesta di approdo e l’Italia ha fatto altrettanto. La situazione è tesa, e stamattina su Twitter Open Arms ha scritto un durissimo post di denuncia e di accuse nei confronti dell’Unione Europea. «Settimo giorno senza un porto. A bordo, uomini, donne e bambini fragili, traumatizzati da violenze e abusi. Gli stati europei? Dimostrano il loro coraggio voltandosi dall’altra parte. È rimasto ancora qualcuno a difendere i diritti e la vita? Serve subito un porto sicuro».

Nella giornata di ieri Open Arms ha provato a testare la reazione dell’Italia, dove è da pochi giorni diventato legge il decreto sicurezza bis che prevede sia il sequestro di una Ong che l’arresto del suo capitano. «Se avremo problemi gravi a bordo entreremo in Italia», aveva detto, rimarcando poi la difficile situazione psicologica in cui versano i migranti a bordo (tutti fuggiti da campi libici). La risposta di Matteo Salvini, ministro dell’Interno, ovviamente non si è fatta attendere: il leader della Lega ha parlato di «provocazione politica», sottolineando che la nave «avrebbe avuto tutto il tempo per raggiungere la Spagna, il Paese della ong, che ha dato la bandiera alla nave e dove alcuni sindaci si sono esposti a favore dell’accoglienza. Evidentemente la vita delle persone a bordo non è la loro vera priorità, ma vogliono a tutti i costi trasferire dei clandestini nel nostro Paese».

La ‘casa madre’ spagnola sembrerebbe essere la destinazione più accreditata ma pure la Spagna al momento tentenna. «Se c’è un Paese che in questo momento sta svolgendo il suo lavoro di soccorso umanitario è proprio la Spagna», ha ribadito la vicepresidente del governo iberico Carmen Calvo. Madrid però non vuole rimanere da sola a farsi carico delle emergenze, per questo motivo la nave, che in passato ha imbarcato come volontario anche il cestista campione Nba Marc Gasol, resta in mare con il suo carico di migranti.

Intanto la Open Arms ha presentato un ricorso al Tribunale per i minori e alla Procura minorile di Palermo. La richiesta è fare sbarcare i minori a bordo e nominare dei tutori per quelli non accompagnati: «Questo prevedono art 6 e 11 della Convenzione dell’Aja. Noi rispettiamo la legge», dicono dalla Open Arms.

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giovedì, 8 agosto 2019 - 10:59
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