Migranti, sequestro e multa da 300mila euro per la Mare Jonio: «Ci hanno dato ok a sbarco, questa è vendetta»

mare jonio

Sequestro amministrativo e multa da 300mila euro. Il giorno dopo lo sbarco, sulla Mare Jonio si abbattono le conseguenze della violazione del decreto sicurezza sicurezza bis. Ma le polemiche non mancano. E’ la ong Mediterranea Saving Humanas, di cui fa fa parte la Mare Jonio, ad aprire il fronte delle contestazioni: «Abbiamo fatto ingresso in acque territoriali con l’autorizzazione formale della guardia costiera. Adesso di contestano la violazione del decreto sicurezza bis. E’ l’ultima vendetta di chi non tollera che l’umanità prevalga».

«Ma – assicura Mediterranea – se questo era l’intento, chi ha tentato questo ultimo atto di cattiveria vendicativa e insulsa si rassegni. Nei nostri occhi, come in quelli di questo paese, rimane la Nave dei bambini, quella che è arrivata appena in tempo, quella che ha strappato 98 persone dalla guerra e dalla morte in mare. La loro forza, il loro sorriso, il loro futuro, è quello che conta».

«Torneremo – assicurano – dove bisogna essere, come abbiamo sempre fatto, e il paradosso che stiamo vivendo è così evidente da suscitare quasi pietà. A chi ha deciso di fermare ancora mare Jonio, resta però il peso e la responsabilità, oltre a tutte le altre, di tenere lontana un’altra nave, per giorni o settimane, dalla possibilità di salvare chi anche in questo momento sta rischiando di annegare. Bambini, come quelli che abbiamo abbracciato, pesano sulla sua coscienza. Sulla nostra, solo la certezza di quanto ogni cosa valesse la pena. 237 vite salvate nel 2019 da Mediterranea Saving Humans. E una nave diventata simbolo di un’Italia che non ha paura, che non si fa ingannare, che è riuscita, nonostante tutto, a conservare l’anima e il cuore, e a ricordare che non è disprezzando la vita che si conquistano i diritti». «Che – conclude l’associazione – o ci si salva insieme, o non si salva nessuno».

A bordo della Mare Jonio erano rimasti 31 migrati. Donne, bambini e ammalati erano stati fatti già sbarcare. Ma la nave era rimasta a 13 miglia da Lampedusa perché bloccata da un divieto di ingresso nelle acque italiane da parte del Viminale, provvedimento controfirmato dai ministri della Difesa e delle Infrastrutture. Poi ieri il via libera allo sbarco per «motivi sanitari».

Nella giornata di ieri anche la nave Eleonore della Ong Mission Lifeline ha raggiunto Lampedusa, ma a differenza della Mare Jonio la nave Eleonore ha forzato il blocco. Anche la Eleonore è stata sottoposta a sequestro amministrativo. Ieri sera il comandante e un membro dell’equipaggio sono stati ascoltati dalla polizia. A bordo c’erano 101 migranti che saranno accolti da Francia, Germania, Irlanda, Lussemburgo e Portogallo. Lo riferisce un portavoce della Commissione.

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martedì, 3 settembre 2019 - 13:50
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