Roma, uccise e bruciò l’ex Sara Di Pietrantonio: ergastolo a Paduano, il processo d’Appello bis inasprisce la pena

sara di pietrantonio
Sara di Pietrantonio, la 22enne ammazzata dal suo ex fidanzato

Massimo della pena per Vincenzo Paduano, che strangolò, uccidendola, la sua ex fidanzata Sara Di Pietrantonio, di 22 anni, e poi le diede le fuoco. I giudici della Corte d’Assise d’Appello di Roma hanno inasprito la condanna che fu disposta nel precedente processo di secondo grado, che si concluse con una pena di 30 anni.

La nuova valutazione è arrivata a seguito della sentenza della Cassazione che, nell’aprile scorso, ha disposto un nuovo processo d’Appello: gli ermellini ritennero che il reato di stalking, pure contestato a Paduano, non andasse assorbito dall’accusa di omicidio come invece avevano deciso nel maggio 2018 i primi giudici della Corte d’Assise d’Appello di Roma. La separazione delle due contestazioni e l’applicazione di pene distinte per le due accuse ha, quindi, portato ad un inasprimento della pena. Paduano è stato condannato per stalking e omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, dai motivi futili e abietti, e per distruzione di cadavere.

L’omicidio si consumò la notte del 29 maggio del 2016. Dopo giorni di minacce e stalking nei confronti della sua ex ragazza, Paduano aggredì Sara in una strada isolata nei pressi di Ponte Galeria, nella zona della Magliana. L’uomo lasciò il posto di servizio (era di turno come vigilante), si appostò sotto casa del ragazza che Sara frequentava in quel periodo, poi aspetto che la 22enne riportasse a casa il fidanzato e la seguì. Quindi speronò la vettura guidata dalla 22enne, costringendola a fermarsi. La strangolò e prima di fuggire diede fuoco alla vettura al cui interno c’era il corpo della ragazza.

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mercoledì, 11 settembre 2019 - 15:41
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