Napoli, spari contro il portone della Fondazione che aiuta minori e famiglie in difficoltà. Gaeta: «Vile attacco dei clan»


Colpi di pistola contro il portone della sede della Fondazione Famiglia di Maria, che opera nella zona est di Napoli tra Ponticelli e San Giovanni a Teduccio. E’ accaduto ieri sera.

A denunciarlo su Facebook è stato il giornalista Sandro Ruotolo, impegnato con la commissione comunale anticamorra e corruzione istituita dal sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. «Ricevere a prima mattina una telefonata – scrive Ruotolo – sentire nella voce di chi ti chiama la paura, la rabbia. Hanno sparato contro il portone’ della Fondazione famiglia di Maria, periferia est di Napoli, dove si combatte con la cultura per la legalità. Anna (Riccardi, ndr), non ti lasciamo sola. La camorra è una montagna di merda». L’assessore al Welfare del Comune di Napoli, Roberta Gaeta parla di «vile attacco di camorra». «E’ vergognoso sparare nei luoghi che appartengono ai figli di questa città, ed è assurdo voler ferire chi fa del bene», aggiunge.

Mariateresa Imparato e Fabio Giuliani, rispettivamente presidente Legambiente Campania e Coordinamento Libera Campania, ribadiscono, invece, che episodi come questi non fermeranno l’impegno di chi quotidianamente cerca di essere vicino a quanti vivono in realtà difficili come Ponticelli e San Giovanni a Teduccio: «E’ stato lanciato un attacco alla Comunità, a tutti noi, ma noi siamo molti di più. In attesa che le indagini facciano il loro corso, ribadiamo che proseguiremo con più forza il percorso di cambiamento in quel territorio. Con la Fondazione, con Anna, con le associazioni e i cittadini di San Giovanni stiamo contribuendo ad una nuova stagione che nessun proiettile, nessuna intimidazione potrà fermare». In una nota esprimono vicinanza e corresponsabilità alla Fondazione Famiglia di Maria e alla sua presidente Anna Riccardi per l’atto intimidatorio subìto presso la sede».

Solidarietà è arrivata anche dal presidente della Camera Roberto Fico: «Riprendere i ragazzi delle periferie – prosegue Fico – è l’unico modo per sconfiggere la criminalità organizzata. Come Stato dobbiamo difendere il lavoro con i minori svolto dalla fondazione».

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venerdì, 13 settembre 2019 - 16:39
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