Sequestrata la Iptv ‘Xtream Code’, cosa rischiano gli utenti: carcere fino a 3 anni e maxi-multe, via all’identificazione

La procura di Napoli

Ci saranno ripercussioni anche per gli utenti che hanno acquistato a prezzo stracciato i ‘pacchetti’ forniti dalla piattaforma Iptv “Xtream Codes”, sequestrata e oscurata stamattina dalla Guardia di Finanza nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla procura della Repubblica di Napoli.

Come spiegato dagli inquirenti nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta stamattina a Roma negli uffici del Comando generale della Finanza in via XXI Aprile, utenti rischiano o una condanna (dai sei mesi a 3 anni) o una multa da 2500 a 25mila euro. «Deve essere chiaro che acquistare questi pacchetti è un reato», ha spiegato il colonnello Giovanni Reccia, comandante del Nucleo speciale Tutela privacy e frodi tecnologiche della Guardia di Finanza.

La piattaforma “Xtream Codes”, creata da due cittadini greci, metteva a disposizione degli utenti contenuti che erano disponibili a pagamento sui canali Sky, Dazn e Mediaset Premium. Questi contenuti erano offerti a pagamento ma ad un prezzo stracciato rispetto agli abbonamenti proposti dalle Tv titolari dei diritti. Nello specifico gli utenti di “Xtream Codes” pagavano solo 12 euro per vedere tutti i canali a pagamento.

In conferenza gli inquirenti hanno, dunque, specificato che adesso l’inchiesta si dedicherà all’identificazione di tutti gli utenti che hanno acquistato i ‘pacchetti’.

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mercoledì, 18 settembre 2019 - 13:08
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