Furto di magliette alla Rinascente, in aula due ore di video per accertare la verità: Carta tornerà in aula a fine ottobre

Marco Carta
Il cantante Marco Carta

L’appuntamento è per il 31 ottobre, quando il giudice per le indagini preliminari Stefano Caramellino del Tribunale di Milano prenderà visione dei video della Rinascente di Milano dove si è consumato il furto di magliette, dal valore di 1200, a causa del quale il cantante Marco Carta fu prima arrestato (ma subito scarcerato) e ora è sotto processo.

Questa mattina il gip ha accolto, infatti, la richiesta avanzata dalla difesa del cantante di procedere al rito abbreviato condizionato alla visione dei filmati. E così a fine ottobre saranno proiettate in aula le immagini, circa due ore di girato ripreso da diverse angolazioni. I difensori di Carta, i penalisti Simone Ciro Giordano e Massimiliano Annetta, sono certi che dai video emergerà l’estraneità del loro cliente. Carta e l’amica Fabiana Muscas furono fermati all’uscita della Rinascente non appena scattò l’allarme antitaccheggio. Nella borsa di lei vennero ritrovare le magliette. Secondo l’accusa, Carta e Muscas erano entrati e usciti dai camerini con le magliette, questo perché nei camerini avrebbero provveduto a rimuovere le placche antitaccheggio. Un’operazione, però, non riuscita alla perfezione. La ricostruzione dell’accusa, tuttavia, è stata messa in discussione dalla difesa del cantante, che scarica tutta la responsabilità sulla donna.

La 53enne Fabiana Muscas, infermiera di Cagliario ha invece scelto il rito ordinario ed ha chiesto, tramite l’avvocato Giuseppe Castellano, di essere ammessa all’istituto della messa alla prova, ovvero di potere svolgere lavori di pubblica utilità in un’associazione che si occupa di donne vittime della tratta e della prostituzione nella sua città. La donna, che si è assunta già tutta la responsabilità, dovrà tornare in aula il 17 dicembre.

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venerdì, 20 Settembre 2019 - 20:29
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