Giustizia, Pd e 5Stelle trovano l’accordo: «Riforma radicale del Csm», sorteggio in bilico. Nuovo testo in Cdm entro fine anno

Alfonso Bonafede
Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede
di Manuela Galletta

Una «riforma radicale del Consiglio superiore della magistratura» e tetto massimo di 4 anni per la chiusura dei processi (tre gradi di giudizio). Il vertice sulla riforma della Giustizia tra il premier Giuseppe Conte, il Guardasigilli Alfonso Bonafede e il vicesegretario del Pd Andrea Orlando, che è stato il predecessore di Bonafede al dicastero di via Arenula, si conclude così. Si conclude con l’apparente soddisfazione di tutte le parti in causa, ossia Cinque Stelle e Pd, con un possibile passo indietro dei grillini rispetto all’ipotesi di sorteggio dei componenti togati del Csm, e con l’annuncio che in Consiglio dei ministri approderà un testo di riforma del tutto nuovo rispetto a quello che era stato scritto durante il governo gialloverde e che Matteo Salvini aveva definito «acqua». E’ rimasto fuori dal tavolo delle discussioni e dunque dalla riforma il tema intercettazioni, sul quale Movimento Cinque Stelle e Partito democratico sono talmente lontani che durante il vertice, come chiarito dallo stesso Bonafede, non si è parlato della materia. Meglio stralciare la questione per evitare liti e tensioni.

Il confronto invece è stato intenso sul Csm, che ancora sta pagando lo scotto dello scandalo estivo scoppiato in seguito all’inchiesta della procura di Perugia che ha scoperchiato un tentativo di ingerenza di pezzi di politica e di magistrati nelle nomine dei capi di alcuni uffici di procura. Pd e pentastellati si sono trovati d’accordo sulla strada da seguire per «spezzare i legami tra politica e magistratura» e per «combattere le degenerazioni correntizie». Detto in altri termini, la riforma si concentrerà sulle «incompatibilità»: «Abbiamo già iniziato a lavorare per approntare nome molto rigide che impediranno sia la degenerazione delle correnti sia i legami tra politica e magistratura», chiarisce Bonafede al termine del vertice. Non è un mistero che i grillini abbiamo sempre sostenuto che bisogna fermare le ‘porte girevoli’ che consentono ai magistrati di entrare in politica e poi di tornare al proprio posto una volta terminata l’esperienza.

E, allora, non resta che attendere di capire quali paletti hanno studiato Bonafede e Orlando per ridare un nuovo volto al Consiglio superiore della magistratura. Ciò che invece è in bilico è l’ipotesi del sorteggio per l’elezione dei membri togati del Csm, attualmente eletti dai magistrati: secondo l’idea di Bonafede, la scelta dei nuovi componenti del Csm sarebbe dovuta avvenire tramite due fasi, la prima è quella dell’elezione e la seconda quella del sorteggio tra i candidati che hanno ottenuto una soglia minima di consensi. Rispetto a questa soluzione il Pd è contrario. E neanche il vertice di oggi ha sfumato le divergenze tra i due nuovi alleati di governo: «Sul sorteggio per il Csm posso dire che è l’unico punto di divergenza che dovrà essere approfondito», ammette Bonafede.

Anche sui tempi della durata dei processi, Pd e Cinque Stelle sembrano essere sostanzialmente d’accordo. «La riforma ha l’obiettivo di arrivare a 4 anni per i processi penali e per quanto riguarda il processo civile, a dimezzare i tempi giungendo ad una durata media di 4 anni. Una vera rivoluzione», spiega Bonafede.

Il prossimo passo, dunque, sarà procedere alla stesura di un «nuovo disegno di legge governativo». Bonafede assicura che non c’è molto da aspettare. «Questa riforma deve essere approvata in tempo brevi, noi confidiamo entro il 31 dicembre, attraverso una legge delega», si augura Bonafede.

Leggi anche:
Vono va con Renzi e manda in tilt Di Maio, lui minaccia richieste danni per arginare le perdite e chiede il vincolo di mandato
– Clima, un milione di studenti in piazza: scontri a Palermo, incidente a Napoli. Sala sfila coi ragazzi, Conte li applaude
Rigopiano, madre di una vittima picchia l’ex sindaco imputato nel bar del Tribunale: «Ha condannato mio figlio a morte»
– Napoli, si droga e sviene in strada mezzo nudo: nuovo episodio di degrado sotto gli occhi dei turisti nel vicolo della vergogna
– Crolla il cancello di ingresso della scuola: bidella resta ferita, l’episodio a Sassari
– Giustizia, riforma all’ultimo miglio: vertice tra Conte, Bonafede e Orlando
– Caso Alfonso Papa, l’Appello dichiara la prescrizione dei 3 reati per i quali il politico fu condannato in primo grado
– Ponticelli, risolto l’omicidio del boss Nunzia D’Amico inseguita e uccisa sotto casa: arrestato uomo dei De Micco
– Faida di Scampia, nuovo arresto per i boss della Vanella Grassi: accusati del duplice omicidio Parisi-Ferraro
– Finanzieri corrotti per chiudere un occhio su una società : 4 arresti, nuova misura cautelare per un commercialista di Portici

venerdì, 27 settembre 2019 - 16:15
© RIPRODUZIONE RISERVATA