Scontro tra treni in Puglia, al processo parlano i dipendenti di Ferrotramviaria tra «non ricordo» e contraddizioni

scontro treni Trani
Lo scontro tra treni in Puglia che provocò 23 morti

Alcuni ‘non ricordo’, ma anche diverse contraddizioni rispetto a quanto messo a verbale dagli inquirenti dopo l’incidente. E’ durata quasi tre ore oggi la testimonianza in aula di un capostazione in servizio ad Andria la mattina del 12 luglio 2016, giorno dello scontro tra i treni ET1016 (diretto da Corato ad Andria) e l’ET1021 (da Andria a Corato) che costò la vita a 23 persone. Stefano Benedetto è il primo dei dipendenti di Ferrotramviaria ascoltati oggi in aula, teste dell’accusa sostenuta dai pm Alessandro Pesce e Marcello Catalano.

Secondo quanto raccontato, prese servizio alle 10.55, ma a occuparsi del via libera ai due treni (che si scontrarono alle 11.06) fu il collega Vito Piccarreta, tra i 17 imputati alla sbarra nel processo. Lui (di turno dopo Piccarreta) seppe di quanto era accaduto solo quando si presentarono in stazione alcuni soccorritori del 118, chiamati per l’incidente. Fu allora che provò a chiamare il personale viaggiante dei due treni, senza ricevere risposte.

Il dipendente ha anche spiegato come funziona il sistema del blocco telefonico (l’unico in uso tra Ruvo e Barletta all’epoca dell’incidente) e che ci sono zone d’ombra nella copertura del segnale di telefonia mobile nelle tratte Andria-Corato e Andria-Barletta. Ampio spazio è stato poi riservato, anche nelle domande dei difensori degli imputati, ai corsi di formazione per l’aggiornamento del personale di Ferrotramviaria. A tale proposito il pm Pesce ha sollecitato anche l’acquisizione dei relativi attestati. Sentito in aula anche il capostazione di Ruvo di Puglia, Damiano Paparella.

Il dibattimento proseguirà il 6 novembre. E’ saltata, infatti, l’udienza già in calendario del 23 ottobre per via dell’adesione di molti dei difensori interessati al processo allo sciopero nazionale del 21-25 ottobre indetto dai penalisti per protestare contro l’entrata in vigore della nuova legge sulla prescrizione. Nell’udienza del 6 novembre sono in programma le testimonianze di altri testi indicati dall’accusa.

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mercoledì, 9 ottobre 2019 - 17:06
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