Caso Cucchi, processo in Appello ai medici dell’ospedale Pertini: la difesa chiede l’assoluzione, sentenza a novembre

Stefano Cucchi

Con l’arringa dell’avvocato Gaetano Scalise, l’ennesimo processo di secondo grado a carico di cinque medici del Reparto detenuti dell’ospedale Sandro Pertini di Roma accusati dell’omicidio colposo di Stefano Cucchi volge verso la sentenza. Questa mattina il penalista, difensore del primario del Pertini, ha chiesto ai giudici della Corte d’Appello di assolvere l’imputato e non di dichiarazione il non luogo a procedere per prescrizione come invece aveva chiesto in un’altra udienza il sostituto procuratore generale Mario Remus.

«Per la settima volta affrontiamo questa discussione. Vi chiediamo di affrontare questo processo. Il Pg ha detto che questo è stato un processo nato male, ma questo non può essere addebitabile a noi», ha detto Scalise. Il penalista ha sostenuto che «i medici ci hanno provato a fare ciò che i periti ipotizzano. Cosa avrebbero potuto fare di più? Quella di Stefano Cucchi è stata una morte improvvisa e inattesa, nessuno avrebbe potuto prevedere che quel paziente potesse morire. Avete un compendio probatorio che trasuda di sentenza d’assoluzione, al di là della prescrizione».

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Al termine dell’udienza i giudici hanno rinviato l’udienza al 14 novembre per emettere la sentenza. Sul banco degli imputati ci sono Aldo Fierro, Stefania Corbi, Flaminia Bruno, Luigi De Marchis Preite e Silvia Di Carlo che si occuparono a vario titolo di Stefano durante il ricovero nel reparto protetto. Tortuosa la vicenda processuale che ha riguardato gli imputati: inizialmente portati a processo per l’accusa di abbandono d’incapace, furono condannati in primo grado nel giugno 2013 per omicidio colposo a pene comprese tra i due anni di reclusione (il primario) e un anno e quattro mesi (gli altri medici) ma poi furono assolti in appello. Intervenne la Cassazione rimandando indietro il processo e i nuovi giudici confermarono l’assoluzione. Poi, nuovo intervento della Cassazione e nuovo rinvio per quest’altro processo per il quale la sentenza è ormai in dirittura d’arrivo.

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venerdì, 11 Ottobre 2019 - 13:20
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