Whirlpool Napoli, indignazione bipartisan: De Luca chiama Conte per un incontro Sindacati furiosi: «Azienda irresponsabile»

Whirlpool
Lo stabilimento Whirlpool di Ponticelli

Pioggia di commenti indignati dopo la notizia della cessione dello stabilimento di via Argine a Napoli decisa dalla Whirlpool. Una indignazione che unisce trasversalmente politica e sindacati, compatti nel condannare l’atteggiamento della multinazionale statunitense che ha gettato la spugna nella trattativa con il Ministero per lo Sviluppo Economico e dichiarato non sostenibile la fabbrica partenopea spalancando il baratro dinanzi ai destini di 412 operai.

Duri i deputati del Movimento Cinque Stelle delle Commissioni “Attività produttive” e “Lavoro” che in una nota hanno sottolineato come «l’azienda stia chiudendo la porta a qualsiasi forma di dialogo. Ci sono tutti gli strumenti per agevolare una riconversione di prodotto e salvare così il sito produttivo e i posti di lavoro. In tal senso, il governo è pronto a fare la sua parte, ma è necessario che ci sia un impegno serio da parte di Whirlpool: c’è un piano industriale firmato a ottobre del 2018 che deve essere rispettato, non possiamo accettare che un’azienda, qualsiasi essa sia, possa permettersi di disattendere un impegno preso e ricattare lo Stato per ottenere un vantaggio economico a discapito di migliaia di lavoratori».

Ma sono soprattutto Napoli e la Campania a subire l’ennesima batosta al settore industriale dopo il niet di Whirlpool alle proposte di salvataggio dell’azienda. Il governatore Vincenzo De Luca ha chiesto un incontro urgente al premier Giuseppe Conte e lo ha fatto attraverso una missiva indirizzata anche ai ministri Stefano Patuanelli (Sviluppo Economico) e Roberto Gualtieri (Economia) in cui sollecita «una verifica comune finalizzata alla individuazione di eventuali soluzioni alla gravissima crisi che coinvolge le strutture industriali campane» e la «fissazione di un incontro finalizzato al puntuale approfondimento, con l’opportuno supporto tecnico di Invitalia in ordine alla attendibilità e sostenibilità del piano industriale della societa’ interessata e ai possibili sblocchi della crisi».

Gli fa eco il sindaco di Napoli Luigi De Magistris: «Vorrei avere un incontro con Conte, quello che gli ho chiesto la settimana scorsa. Vorrei sapesse fino in fondo che questa è la vertenza della città di Napoli». Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, non nasconde che «per Whirlpool sono molto preoccupato». «Il governo non è riuscito ad affermare la sua autorevolezza, non è riuscito a far rispettare un accordo firmato dall’azienda a ottobre 2018 – aggiunge – Napoli farà sentire la sua voce con proposte forti ed innovative».

I sindacati (Cgil, Cisl e Uil campane) si uniscono per lanciare la protesta. «L’atteggiamento tenuto dall’azienda in questa vicenda e oggi, nell’incontro col ministro Patuanelli, è inaccettabile e irresponsabile. Tale atteggiamento ha trovato una risposta forte e decisa come quella dimostrata dai sindacati nazionali di categoria, a cui va il nostro pieno sostegno», dicono i segretari generali Cgil Cisl Uil di Napoli, Walter Schiavella, Gianpiero Tipaldi e Giovanni Sgambati. «Come più volte evidenziato, da ultimo nella grande assemblea dei delegati di tutti i settori, tenuta il 1 ottobre scorso presso lo stabilimento di via Argine – aggiungono – la vertenza Whirlpool riveste un carattere più generale che riguarda il futuro industriale di Napoli e, con essa, dell’intero Mezzogiorno». «Per queste ragioni – concludono – le segreterie confederali unitarie di Napoli, nel ribadire il loro ‘no’ alla chiusura della Whirlpool di Napoli e il loro ‘si’ a un progetto di sviluppo produttivo di Napoli convocano per il prossimo 21 ottobre gli esecutivi unitari di Napoli per definire i tempi e le modalità operative della mobilitazione di tutte le categorie produttive».

E’ arrabbiato anche Luigi Sbarra, segretario generale aggiunto Cisl, che parla di atteggiamento «irresponsabile» da parte dell’azienda e auspica che si torni «ai contenuti di quell’accordo, senza alibi». «Governo ed enti locali facciano di tutto per assicurare il pieno rispetto degli investimenti previsti, restituendo una prospettiva di competitività al sito, garantendo la continuità produttiva e la salvaguardia di tutti i posti di lavoro», aggiunge Sbarra.

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martedì, 15 Ottobre 2019 - 16:32
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