Fiamme nell’impianto Stir di Santa Maria Capua Vetere, è il secondo in un anno: rogo domato in poche ore

incendio Stir Santa Maria Capua Vetere

Un altro incendio, il secondo meno di un anno, nell’impianto di tritovagliatura dei rifiuti di Santa Maria Capua Vetere, nel Casertano. Le fiamme si sono sviluppate questa mattina in un capannone che ospita rifiuti già trattati e che dovevano essere trasferiti presso il termovalorizzatore di Acerra. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco del Comando di Caserta, che hanno domato quasi del tutto le fiamme; allo Stir sono arrivate le forze dell’ordine e il sindaco di Santa Maria Capua Vetere Antonio Mirra, che è apparso molto preoccupato trattandosi del secondo analogo episodio in un anno. «E’ necessario fare tutte le verifiche perché due casi simili in un anno fanno riflettere. Peraltro nel capannone dove è divampato l’incendio mancano anche le telecamere».

Meno di un anno fa, il primo novembre del 2018, un incendio di più vaste proporizioni si sviluppò all’interno dello stesso impianto. Allora i vigili del fuoco impiegarono molto più tempo e risorse per domare le lingue di fuoco che causarono ingenti danni e distrussero tonnellate di rifiuti indifferenziati. Per giorni il forzato stop delle attività dello stir misero in ginocchio la raccolta di spazzatura nel Casertano.

Non si tratta del primo incendio in un impianto di tritovagliatura. Negli ultimi ventiquattro mesi i roghi, spesso dolosi, hanno riguardato anche altri siti, come quelli di Battipaglia e Pianodardine, con conseguenze anche sulla salubrità dell’aria e sull’ambiente. Sull’ultimo caso, quello di Santa Maria Capua Vetere, è intervenuto il presidente della commissione Terra dei fuochi, ecomafie e bonifiche della Regione Campania, Gianpiero Zinzi: «In attesa che sia chiarita l’origine del rogo- ha detto- Governo e Regione riflettano seriamente sull’intera gestione dei rifiuti. Impianti saturi, roghi ed ecoballe ancora da smaltire: è evidente che siamo di fronte ad un problema anche troppo grande per essere affrontato senza una costante sinergia. Il ministro Costa, che appena un mese fa salutava con soddisfazione la sintonia con la collega dell’Interno, spieghi che azioni ha messo in campo per fronteggiare questa piaga. Quanto all’episodio di ieri notte, il secondo in poco meno di un anno nel sito sammaritano, sconvolge la tempistica e le modalità che appaiono simili tra loro. Su questo sono certo magistratura e forze dell’ordine indagheranno a fondo».

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giovedì, 17 ottobre 2019 - 13:51
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